Bollettino Investimenti Ungheria - Primavera 2018

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05
Aprile

Bollettino Investimenti Ungheria - Primavera 2018

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Pubblicato in Economia

Numerosi investimenti sono stati annunciati o avviati da aziende ungheresi nell’ultimo periodo. Dalle poste ungheresi (Magyar Posta) alla costruzione di un gigantesco mulino, gli investimenti spaziano dalla logistica all’agroalimentare, arrivando alla coltivazione di funghi. 

I DATI
A gennaio 2019 il volume della produzione industriale è cresciuto del 6,9% su base annua (stime KSH pubblicate a marzo); l’incremento maggiore è stato apportato dai comparti gomma e plastica. Nel manifatturiero la produzione è aumentata dell’8,4%, mentre a causa delle temperature più alte di quest’anno la produzione di energia è calata del 18,1%. Importante anche il dato sui trasporti, con un +5,2% sull’anno precedente che li porta a rappresentare una fetta del 29% del manifatturiero. In quest’ultimo dato è interessante osservare che a crescere è stata la produzione di componenti e accessori per motori (+10,5%), mentre è in flessione (-0,9%) quella di veicoli a motore.
GOMMA
La joint venture ungaro-nipponica formata da MOL Group e JSR Corporation ha inaugurato in Ungheria, a Tiszaújváros, un impianto di polimerazzazione di gomme sintentiche S-SBR da 60mila tonnellate all’anno. (leggi qui)
AUTOMOBILISTICO
Il fornitore dell’industria automobilistica Csaba Metal ha ampliato sia la fabbrica di Békéscsaba  che quella di Szeghalom inaugurando due nuove  aree di produzione e assumendo 165 addetti. L’investimento aggregato da 5,7 miliardi di fiorini permetterà di coprire la domanda di parti in alluminio di Audi, Jaguar e Mercedes, principali clienti dell’azienda ungherese. Csaba Metal ha in programma ulteriori investimenti, per i quali il governo prevede di stanziare 3,7 miliardi di fiorini. Attualmente l’azienda lavora con un organico di 980 addetti.
ALLEVAMENTO
Claessens Group ha inaugurato una delle strutture parte di un progetto da 4 miliardi di fiorini per creare una fattoria per suini a Böhönye, nel Sud-Est dell’Ungheria. Con una capacità da 32mila capi di bestiame, la struttura si occuperà dell’ingrassamento degli animali. In Ungheria da oltre 20 anni, la famiglia belga Claessens ha acquisito la cittadinanza ungherese e gestisce un’ex fattoria statale per suini e bovini.
ARREDAMENTO
Szarvasi Vas Fémipari ha portato a termine un investimento da 2 miliardi di fiorini per diventare fornitore esclusivo di una delle linee di lampade di IKEA. 200 nuovi posti di lavoro saranno creati presso la fabbrica, sita a Szarvas, 162km a Sud-Est di Budapest. Con un organico di 420 persone, l’azienda produce 2 milioni di lampade l’anno, esportandone circa il 70%.
FORNI
Wamsler, azienda ungherese che copre una fetta del 7-8% del mercato europeo di fornaci e forni, ha iniziato l’espansione dalla sua base a Salgótarján. Di proprietà della controversa Opus Global, che fa parte dell’impero dell’oligarca Lőrinc Mészáros, l’azienda ha ricevuto una garanzia da 1,8 miliardi di fiorini a supporto dell’ampliamento. 
PARCHI INDUSTRIALI
Un parco industriale da 3,2 miliardi di fiorini sarà costruito a Martonvásár (30km da Budapest lungo l’autostrada M7). Situata in un lotto appartenente in precedenza al Centro di Ricerca Agricola dell’Accademia delle Scienze, l’area da 32 ettari potrebbe essere ampliata fino a 157 ettari. Finanziato dallo stato e categorizzato dallo stesso come investimento prioritario, il parco sarà costruito con procedure accelerate.
LOGISTICA
Le poste ungheresi (Magyar Posta) hanno messo a punto l’espansione della base logistica di Debrecen (seconda città ungherese dopo Budapest). Presso il polo logistico lavorano circa 200 dipendenti dell’ente statale, che riporta un aumento delle entrate di circa un quinto negli ultimi anni. La causa del miglioramento, spiega l’ente statale, risiede nella popolarità dei venditori online. Nel 2017 Magyar Posta ha consegnato 21 milioni di pacchi. 
PLASTICA
Il produttore e distributore di plastica ungherese Ongropack ha aperto un fabbrica da 9,1 miliardi di fiorini vicino Miskolc, a Szirmabesenyő, portando il personale a 240 lavoratori. L’investimento è stato realizzato grazie a un finanziamento a condizioni agevolate da parte della Banca Nazionale Ungherese come parte del Fondo Ungherese per la Crescita e da ad una garanzia da oltre 1 miliardo di fiorini fornita dallo stato.
METALLI
Metálplaszt ha avviato un’espansione e ammodernamento da 672 milioni di fiorini presso lo stabilimento di Jásztelek (94 km da Budapest), supportato da fondi dell’Unione Europea per oltre la metà dell’investimento (335 milioni di HUF). Il trasformatore ungherese di metallo e plastica, che impiega circa 600 tecnici, acquisterà apparecchi per la produzione e svilupperà il comparto IT con acquisti e formazione. 
AGROALIMENTARE
L’unità locale della catena di gdo Spar ha aperto un impianto di sandwich a Üllő, a Sud di Budapest. La fabbrica è costata 1,2 miliardi di fiorini. Con quasi 13mila addetti, nel 2017 la catena di supermercati ha investito un totale di 23 miliardi di fiorini nel Paese, per ammodernamenti e nuove costruzioni, tra cui 4 ipermercati e 26 negozi.
Funghi - Ci spostiamo di circa 240 km a Nord-Est di Budapest, dove, a Nagykálló,  l’ungherese Fungaria Bio investirà 10,5 miliardi di fiorini (4,8 milioni di euro) per costruire un impianto di crescita e trasformazione di funghi. La struttura nei pressi di Nyíregyháza darà lavoro a 280 addetti, sorgerà su un terreno da 18 ettari e includerà un centro ricerca. Secondo agritrend.hu lo stabilimento permetterà la crescita di svariate varietà di funghi, tra cui il fungo ostrica (Pleurotus ostreatus), in 20 “serre” speciali, raggiungendo una capacità annua tra le 4000 e le 6000 tonnellate. L’investimento, dichiarato di importanza strategica, sarà finanziato dal governo con una garanzia da 2,6 miliardi di fiorini. I funghi saranno esportati verso Germania, Francia, Russia, Svizzera e altri Paesi.
KOSHER
Al confine con la Slovacchia e l’Ucraina, l’ungherese Agro Rehab Nonprofit ha avviato la costruzione di una base logistica da 1 miliardo di fiorini. La nonprofit è specializzata nella coltivazione di frutta e verdura kosher, impiegando personale disabile. Con una produzione volta ad assicurare la pulizia e l’assenza “anche del più piccolo insetto”, Agro Rehab esporta verso Europa, Israele e gli Stati Uniti rivolgendosi alla clientela di religione ebraica. 

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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