Le 3 domande più frequenti sulla fatturazione in Ungheria dal 1 luglio 2020

Tra le domande piú frequenti a cui la NAV ha risposto si trovano le seguenti 3 domande: 1) Se si deve emettere una fattura, l’importo dell’acquisto deve essere inserito o registrato nel registratore di cassa dopo l’emissione dello scontrino? 2) Il contenuto dei dati della ricevuta manuale deve essere fornito anche dal 1 luglio 2020? 3) Come gestire le problematiche legate all’obbligo di indicare in fattura le prime 8 cifre del codice fiscale del soggetto passivo nazionale che acquisisce i beni o servizi ?

Se il cliente richiede una fattura, l’importo dell’acquisto deve essere inserito o registrato nel registratore di cassa dopo l’emissione della ricevuta?

L’emissione simultanea di una fattura e di uno scontrino per la stessa transazione non puó verificarsi.

Ciò vale anche per le entrate del registratore di cassa, poiché il regolamento sui registratori di cassa non prevede che le vendite accompagnate da una fattura debbano essere registrate nel registratore di cassa.

La pratica utilizzata dai contribuenti, secondo la quale il corrispettivo per la vendita supportato dalla fattura in contanti (strumento di pagamento sostitutivo in contanti, strumento sostitutivo in contanti o buono multiuso) viene registrato anche nel registratore di cassa, in base alla legge sull’IVA è incompatibile con i requisiti di invio dei dati, in quanto è possibile emettere un solo documento per un evento economico, al fine di evitare problemi derivanti dalla doppia segnalazione. Ció significa che le transazioni documentate tramite emissione di fattura non devono e non possono essere registrate nel registratore di cassa.

Qualora il contribuente inserisca comunque i dati riportati nella fattura emessa nel registratore di cassa, ció puó essere fatto non tramite l’emissione dello scontrino, ma come semplice movimentazione di cassa (tramite la funzione di entrata di cassa).  

[Legge sull’IVA art. 159 (1), legge sull’IVA art. 165 (1) (b), legge sull’IVA art. 166 (1), 48/2013. Decreto NGM 49 / A. §, 48/2013. Decreto NGM § 67 punto 14, 48/2013. Decreto NGM allegato 1]

Il contenuto dei dati della ricevuta manuale deve essere fornito anche dal 1 luglio 2020?

Il contenuto dei della ricevuta non devono e non possono essere caricati online. Fa eccezione lo scontrino emesso tramite il registratore di cassa online, il cui registratore di cassa fornisce automaticamente i dati.

[Legge sull’IVA art. 166 (1), legge sull’IVA. § 178 (1a), legge sull’IVA. Allegato 10, punto 1]

Dal 1° luglio 2020, le prime 8 cifre del codice fiscale del soggetto passivo nazionale che acquisisce i beni o servizi devono essere indicate sulla fattura.

Sorgono quindi diverse domande:

Come fai a sapere se una persona sta acquistando come individuo o imprenditore? Quali sono le conseguenze se il codice fiscale non è indicato nella fattura? È necessario verificare la validità del codice fiscale quando si emettono tutte le fatture?

La qualità dell’acquirente della persona fisica nell’effettuare l’acquisto può essere determinata sulla base della dichiarazione dell’acquirente, che può essere fatta oralmente, per iscritto o anche attraverso comportamenti impliciti, come comunicare il proprio codice fiscale. Nel caso in cui la dichiarazione sia stata fatta e il codice fiscale non sia stato indicato su questa base, l’emittente della fattura non deve essere svantaggiato dal fatto che avrebbe dovuto indicare il codice fiscale. In assenza di una disposizione espressa, lo stesso comportamento e la stessa cura devono essere esercitati come nel caso di altri dati relativi all’identità dell’acquirente al fine di accertare la validità del codice fiscale.

[Legge sull’IVA art. 169 (d) (dc)]

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