Bilancio: redistribuzione verso Chiesa e minoranze 

Il governo ungherese ha deciso la riallocazione con effetto immediato di 306, 8 miliardi dal bilancio 2016, riducendo l’iniezione di capitale per lo sviluppo del piano Paks II per allungare il ciclo di vita dell’unica centrale nucleare del Paese, i fondi destinati al Centro Olimpico e quelli per le strade pubbliche. 118 miliardi di fiorini aggiuntivi verranno invece garantiti a progetti e investimenti comunitari commissionati dalla Chiesa.

Tali fondi andranno soprattutto a finanziare scuole cattoliche di proprietà della Chiesa, per un totale di 120 istituti in 60-70 comuni, incluse materne e superiori. Secondo quanto affermato dal segretario di stato del Ministero delle Risorse Umane c’è un “grande bisogno per istituti operati dalla chiesa, dato che le parrocchie gestiscono il 14% delle scuole, mentre il 55% della popolazione ha dichiarato di frequentare una parrocchia”. Secondo il segretario di stato c’è inoltre un eccesso di candidature per scuole cattoliche rispetto alla capacità delle stesse. Incrementato inoltre di 27 miliardi di fiorini il budget per il Fondo Bethlen Gábor, che supporta le minoranze ungheresi nei Paesi limitrofi. I progetti maggiormente interessati dallo spostamento di risorse sono quello per la centrale nucleare di Paks, che perde 80,7 miliardi di fiorini, il progetto per il Centro Olimpiadi, decurtato di 59 miliardi di fiorini e il programma per le strade pubbliche prioritarie, con ha a disposizione 40,2 miliardi di fiorini in meno. 10 miliardi di fiorini andranno ad aggiungersi alle risorse per il rinnovo del parco di Népliget, nel nono distretto di Budapest. Incrementati i fondi anche per le ferrovie a scartamento ridotto (10 miliardi di fiorini in più) e il Centro Giovanile Sport di Szeged (altri 10 miliardi di fiorini).

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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