Brexit: da Londra dichiarazione per cittadini UE residenti nel Regno Unito

David Iliff

Il governo britannico ha pubblicato una dichiarazione chiave volta a chiarire i diritti e la posizione dei cittadini dell’Unione Europea che lavorano o vivono in Gran Bretagna e degli inglesi residenti in un Paese membro dell’UE dopo l’esito positivo del Brexit, il referendum per l’uscita del Regno Unito dall’Unione.

 “Non ci saranno cambiamenti nei diritti dei cittadini UE residenti nel Regno Unito” rassicura Londra nel comunicato. Stesso discorso per i cittadini inglesi che si trovano nell’UE. La decisione di innescare l’Articolo 50 e di iniziare le procedure per lasciare l’UE sará lasciata al Primo Ministro entrante, Theresa May, che entrerá in carica il 13 luglio. “L’Inghilterra resterá membro dell’Unione durante il processo e fino alla conclusione delle trattative sull’articolo 50” spiega inoltre la dichiarazione.

“Quando lasceremo l’UE ci aspettiamo che lo stato legale dei cittadini UE che vivono nel Regno Unito e quello dei cittadini britannici nei Paesi UE sia protetto in maniera opportuna”.

In base agli attuali regolamenti i cittadini provenienti da un Paese membro che hanno vissuto ininterrottamente nel Regno Unito per almeno 5 anni hanno permanente diritto di residenza e non necessitano di requisiti per ottenere una documentazione che confermi tale stato. Coloro che, cittadini UE, hanno vissuto senza interruzioni per almeno 6 anni, possono presentare domanda per la cittadinanza britannica, se lo desiderano.
I cittadini UE che invece vivono nel Regno Unito da meno di 5 anni hanno comunque diritto a risiedere nel Regno Unito in accordo con la legge europea e non necessitano di presentare domanda per alcun tipo di documentazione per godere dei loro diritti di libera circolazione e rispondere alle relative responsabilitá. 
In altre parole non c’é alcun pericolo che i cittadini UE possano essere espulsi dal Regno Unito in seguito al Brexit, a meno che, come giá adesso, non rappresentino una seria minaccia per il Paese, si trovino nel territorio inglese in condizione di illegalitá o stiano abusando dei loro diritti di libera circolazione.

Fonte: Portfolio.hu

Foto: David Iliff – Foto soggetta a licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Redazione

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