Budapest, governo passa la controversa legge contro la CEU

Il Parlamento ungherese ha passato nella plenaria di oggi pomeriggio la cosiddetta “Lex CEU” che potrebbe impedire all’ateneo fondato da George Soros di restare a Budapest.

Le condizioni incluse dalla modifica di legge sono infatti molto impegnative per l’università: dovrebbe aprire un campus nello stato di New York, presso il quale è pure accreditata, oltre a dover richiedere un permesso di lavoro a tutto il personale non proveniente da un Paese membro UE.
“Il supporto che per noi ha significato di più è quello dei nostri colleghi ungheresi, dell’Accademia ungherese delle scienze, degli studenti, dei cittadini di Budapest. Emozionalmente di tutto il sostegno che abbiamo ricevuto è quello ungherese che per noi conta di più.” commenta il rettore Michael Ignatieff dal “seminterrato di un albergo a Washington”, in videoconferenza durante la press conference in corso adesso alla sede della CEU a Budapest. Con 123 voti a favore, 38 contrari e 38 astensioni, la legge ha avuto appoggio quasi pieno da parte della coalizione Fidesz-democristiani al governo, eccetto 8 deputati non in aula. Jobbik si è astenuto e DK ha boicottato il voto. Si sono opposti invece tutti i deputati del socialista MSZP, i verdi di LMP e 7 indipendenti. 

Adesso spetta al Presidente della Repubblica firmare la legge, rispedirla in Parlamento o alla Corte Costituzionale ungherese in caso di dubbia costituzionalità. Il processo dovrà avvenire entro 5 giorni. In caso di firma senza bisogno di ridiscutere la legge, sarà comunque possibile l’invio alla Corte Costituzionale, se un quarto dei deputati lo richiederà o se a farlo saranno il capo della Corte Suprema, il Giudice Generale o il Commissario per i Diritti Fondamentali. 

“Contesteremo la costituzionalità della legge” ha detto Michael Ignatieff  “Nel frattempo chiediamo al governo di entrare in dialogo con noi per valutare la possibilità di un accordo per risolvere la questione.”

Alle 17 di oggi, davanti all’ingresso della CEU, partirà la catena umana per esprimere il dissenso contro la decisione del governo. Domenica in migliaia sono scesi in piazza per manifestare contro la proposta, ma Orbán aveva già deciso.

Qui sotto il video con la DIRETTA della conferenza stampa

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Foto MTI

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