Budapest vince Oscar e incassi 

Niente Oscar per il film ungherese candidato, “Body and Soul” della regista Ildikó Enyedi, ma la città di Budapest trionfa comunque attraverso il doppio Oscar a “Blade Runner 2049”, uno alla fotografia (a cura di Roger Deakins) e l’altro agli effetti speciali. Il colossal è girato a Budapest, in ampia parte nei due maggiori studios nell’area metropolitana della città, ma anche in luoghi riconoscibili del centro, come l’ex Palazzo della Borsa. In Italia, inoltre, è campione d’incassi “Red Sparrow”, che vi permette di immergervi nelle bellezze di Budapest.

Con l’inizio di marzo “Red Sparrow” ha scalato la classifica degli d’incassi rilevati da Cinetel piazzandosi primo posto con 175.572 euro nel fine settimana ed è andato molto bene anche negli Stati Uniti (1,2 milioni di dollari solo nelle anteprime notturne). Forte di un cast che affianca Joel Edgerton, Jeremy Irons e Charlotte Rampling e Jennifer Lawrence, il thriller di spionaggio ha superato al botteghino sia Muccino che Alessandro Genovesi.
La pellicola è stata girata a Budapest l’anno scorso e sono ben riconoscibili alcune delle sue attrazioni più spettacolari. 

Tra queste il lungofiume con gli inconfondibili campanili, la Statua della Libertà con il panorama dalla Cittadella, l’Opera e il Parlamento, ma anche chicche dorate come la Biblioteca Szabó Érvin e il New York Cafè. Si vede inoltre il tunnel tra il XIII e il VI distretto. 

Non solo Budapest, tuttavia: alcune scene sono girate nel Palazzo Festetics a Keszthely (sempre in Ungheria) e c’è pure la piscina di Dunaújváros (circa 70 km a Sud di Budapest). La troupe ha girato anche “all’estero”, a Heatrow e a Londra, presso il Palazzo della Radio di Bratislava e a Vienna, nella storica Michaelerplatz. Budapest è utilizzata come Helskinki e come Mosca, ma in questo caso non c’è niente a camuffarne l’identità (resta invece più discreta in “Blade Runner 2049”), che accompagna la visione del film di chi conosce bene gli scorci budapestini. D’altronde di Budapest al cinema ce n’è sempre tanta e la tendenza non accenna a diminuire: pochi mesi fa la National Geographic ha girato tra il Piazzale degli Eroi e l’Opera “Genius”, la docu-series su Pablo Picasso con Antonio Banderas e mentre scriviamo questo articolo parte del viale Andrássy è occupato da una troupe cinematografica. 

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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