Comunicato Ambasciata d’Italia: Referendum 17 Aprile 2016 votare dall’Ungheria

Comunicazione importante da parte dell’Ambasciata d’Italia in Ungheria – Si avvisano i connazionali che il 26 febbraio scadono i termini di legge per la comunicazione dell’opzione sia da parte dei cittadini italiani residenti in Ungheria e iscritti all’AIRE che intendono esercitare in Italia

 

 

il diritto di voto, sia da parte dei connazionali non iscritti all’AIRE e temporaneamente residenti  in Ungheria per motivi di studio, lavoro e cure mediche che intendono esercitare il diritto di voto per corrispondenza in Ungheria.

L’opzione, può essere esercitata tramite un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero e l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente; può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano alla Cancelleria Consolare anche tramite persona diversa dall’interessato entro e non oltre il 26 febbraio 2016 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 4, comma 5, del DPR 2 aprile 2003, n. 104, è onere dell’elettore accertare l’avvenuta ricezione dell’opzione, qualora inviata per posta, da parte dell’ufficio consolare che, su richiesta, ne rilascia apposita certificazione. Gli interessati potranno a tal fine utilizzare il seguente modello: Modulo di opzione per iscritti AIRE che intendono votare in Italia

 

ENTRO IL 26 FEBBRAIO p.v. (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) l’elettore che per ragioni di studio, lavoro e/o cure mediche è temporaneamente presente in Ungheria (per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale) potrà chiedere di essere ammesso al voto per corrispondenza. L’elettore dovrà far pervenire tale opzione AL COMUNE DI ISCRIZIONE nelle liste elettorali (e non, dicasi non, alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Budapest, che non può in alcuna circostanza farsi tramite della richiesta di opzione). Si precisa che l’opzione potrà essere espressa anche dai familiari conviventi e che è VALIDA ESCLUSIVAMENTE PER IL PRESENTE REFERENDUM.

L’opzione può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]). La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa),con esplicita menzione della consapevolezza delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Gli interessati potranno a tal fine utilizzare il seguente modello:

– Modulo di opzione per cittadini temporaneamente all’estero

 

In caso i PDF non si aprano dal link indicato, controllare il sito dell’Ambasciata. 

Redazione

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