Superate le 4.073.149 persone vaccinate, in Ungheria si guarda alle prossime aperture

L’Ungheria ha superato la soglia dei 4 milioni di vaccinati e tra questi, più di 2 milioni ha ottenuto anche la seconda dose. La soglia dei 4 milioni segna un traguardo importante: dal 1 maggio locali aperti, coprifuoco a mezzanotte e molti i servizi aperti a chi ha giá ricevuto il vaccino.

Chi mostra il certificato puó accedere agli interni di ristoranti, hotel, strutture ricreative, zoo, musei, cinema, teatri, palestre ed eventi sportivi a partire da sabato scorso.

La verifica del documento di immunità è a carico del fornitore del servizio. In caso di negligenza si può incorrere in una multa compresa tra 100.000 HUF e 1 milione di HUF o addirittura in una chiusura di un anno.

Restano ancora in vigore le restrizioni imposte nel novembre 2020 agli eventi privati ​​e familiari come anche l’obbligo dell’uso della mascherina in luoghi pubblici, trasporti pubblici, negozi.

“La vaccinazione ha salvato vite, non ascoltate le voci contro i vaccini, proteggete voi stessi, le vostre famiglie, i vostri parenti e raggiungiamo i cinque milioni di vaccinati il ​​prima possibile!” – ha dichiarato il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán.

L’obiettivo per il prossimo periodo è raggiungere la soglia dei cinque milioni di ungheresi vaccinati, ha detto il Primo Ministro in un video messaggio pubblicato sul suo account Facebook. In Ungheria, la fascia di etá 16-18 anni puó registrarsi per la vaccinazione.

Alcuni link utili per richiedere appuntamenti online: >> https://www.eeszt.gov.hu/hu/web/guest/covid-oltas-idopont  e per la registrazione per la vaccinazione sul sito www.vakcinainfo.gov.hu

https://vakcinainfo.gov.hu/registration

Il Primo Ministro ha affermato che l’Ungheria è riuscita a vaccinare più di un milione di persone nelle ultime due settimane. E proprio perché la vaccinazione sta portando l’Ungheria verso dati sempre più positivi potrebbero essere previsti nuove aperture e allentamenti delle attuali restrizioni.

Come richiedere il Certificato di sicurezza in Ungheria

L’Ambasciata Italiana a Budapest ha comunicato che in forza al Decreto governativo 203/2021, i cittadini ungheresi e gli stranieri residenti possono entrare in Ungheria senza restrizioni se muniti del certificato d’immunità rilasciato dalle Autorità ungheresi.

I certificati d’immunità rilasciati da altri Paesi potranno essere riconosciuti sulla base di appositi accordi bilaterali che verranno eventualmente sottoscritti in futuro.

Vi invitiamo a leggere il post sul sito della Ambasciata italiana per maggiori informazioni sulle regole e le restrizioni legate al COVID-19.

Gli uffici governativi (kormányhivatalok) della Capitale e delle Contee sono competenti per il rilascio del certificato di immunità.

Se una persona ha diritto al certificato d’immunità, ma non l’ha ricevuto dopo la vaccinazione (come sappiamo tutti essere il caso di molte persone), può presentare formale richiesta attraverso il Portale Governativo Magyarorszag.hu, utilizzando un modulo elettronico. L’utilizzo di questo portale richiede però una registrazione, per la quale è necessario disporre di un codice fiscale ungherese.

Chi non potesse registrarsi al Portale governativo può presentare la richiesta del tesserino d’immunità recandosi personalmente, presso gli sportelli governativi, presenti in tutti i quartieri di Budapest e nelle Contee, anche senza appuntamento da questa settimana.

Come verificato anche da UngheriaNews questa mattina: nei prossimi giorni verrà inaugurato un nuovo programma online che permetterà di sapere a quale punto si trova la richiesta di documento; in fase di stampa, di spedizione, etc. 

La situazione ad oggi è caotica visto le tante richieste, e probabilmente nelle prossime settimane sarà anche peggiore e che per questo ci sono numerosi ritardi e non solo per l’invio delle certificazioni agli stranieri ma anche agli ungheresi.

Comunicato governativo di Cecilia Müller, ufficiale medico capo

Si porta all’attenzione dei connazionali interessati l’estratto tradotto e pubblicato dall’Ambasciata Italiana a Budapest, di un comunicato governativo di Cecilia Müller, ufficiale medico capo (https://koronavirus.gov.hu/cikkek/idopontfoglalas-nelkul-intezhetok-vedettsegi-igazolvannyal-kapcsolatos-ugyek).

Finora sono stati prodotti circa 4,2 milioni di patentini (3,6 milioni ai vaccinati e 660 mila a chi ha avuto la malattia: per questi ultimi il tesserino ha una scadenza di 6 mesi, mentre per i primi non c’è scadenza).

Chi non l’avesse ancora ricevuto, come primo passo dovrebbe verificare sul sito https://www.eeszt.gov.hu/ l’avvenuta registrazione della somministrazione del vaccino; se dopo diversi giorni ancora non vi fosse, sarebbe necessario rivolgersi al medico di base o all’ambulatorio dove è avvenuta la vaccinazione per farla registrare.

Se invece la somministrazione è stata registrata, occorrere rivolgersi agli uffici governativi, o per via elettronica (attraverso il portale www.magyarorszag.hu) o di persona agli sportelli (Kormányablak), ai quali è ora possibile accedere senza previo appuntamento.

Gli uffici verificheranno caso per caso se il tesserino è stato prodotto e a quale indirizzo è stato recapitato e – nei casi in cui si è verificato un disguido – provvederanno alla sostituzione del documento non prodotto o smarrito. Anche in questo caso la nuova tessera verrà recapitata per posta.

Fonti: Koronavirus.gov.hu | Ambasciata d’Italia a Budapest | Profilo Facebook Ambasciata d’Italia a Budapest

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Arianna Cerri