Coronavirus: nuovi provvedimenti economici e la posizione del governo sulla situazione sanitaria in Ungheria

La situazione Coronavirus in Ungheria sta evolvendo rapidamente, così come nel resto d’Europa. Ad oggi in Ungheria i casi accertati sono 187 con 9 defunti e 6113 campioni effettuati.

Vi invitiamo a leggere il nostro articolo sulle misure presentate da Orbán lo scorso 18 marzo ed a consultare la traduzione in lingua italiana fatta dai professionisti di ITL Group delle misure presenti nel Decreto governativo No. 47/2020 e nel decreto No. 1109/2020 pubbliciati sulla Gazzetta ufficiale tra cui la moratoria sulla restituzione del credito per le imprese.

Nuovi provvedimenti economici

Era lo scorso Mercoledì quando vennero presi i provvedimenti di carattere economico, di cui sopra trovate il testo dei decreti, ora il Governo annuncia ulteriori misure.

Il Primo ministro, come riporta l’agenzia di stampa nazionale MTI, nella conferenza stampa di ieri, Lunedì 23 Marzo, ha fatto sapere che sarà fondamentale arginare le ricadute economiche dell’epidemia, salvaguardare l’occupazione e ricollocare al più presto chi resterà senza lavoro. La stessa Banca centrale ungherese sarà al fianco degli altri istituti creditizi del Paese per far fronte alla situazione e mettere a disposizione la liquidità necessaria

Il Premier ha  annunciato che sono 81.000 i contribuenti soggetti al pagamento dell’aliquota KATA che saranno esentati dal pagamento della tassa fino alla fine di Giugno. L’esenzione riguarderà molti esercenti tra cui ad esempio tassiti, parrucchiere e estetiste, artigiani come idraulici e falegnami ma anche altri lavoratori autonomi come personal trainer e collaboratori domestici. Una lista esatta dei settori coinvolti sarà poi disponibile.
A tutela dei cittadini in difficoltà saranno sospesi eventuali sfratti e confische di proprietà private e anche il periodo di maternità sarà esteso fino alla fine dello stato di emergenza.

Elenchiamo di seguito l’intero pacchetto di provvedimenti disposto e riportato dalle principali testate:

  • Fino al 30 giugno circa 81.400 piccole imprese saranno esonerate dal pagamento della tassa per le piccole imprese. I debiti KATA sostenuti prima del 20 marzo non saranno però esenti dallo stato di emergenza e andranno rimborsati.
  • Sfratti e sequestri di beni sono sospesi per la durata dell’emergenza
  • Lo stesso vale per il recupero dei debiti fiscali, che le autorità non applicheranno per tutta la durata dell’emergenza.
  • I fornitori di media service sono esenti da tasse a causa della perdita di entrate pubblicitarie. 
  • Prolungamento del periodo di maternità.

La posizione del Governo Ungherese

A seguito dei provvedimenti disposti nelle scorse settimane, Venerdì nella sua regolare intervista rilasciata a Radio Kossuth, il Premier Orbán ha commentato così la situazione: “Al momento il Paese è ancora nella sua seconda fase di contagio, non si è ancora sviluppato un contagio di massa di Coronavirus ma è poco probabile che questo si possa evitare. Abbiamo impostato una linea di azione su 4 ambiti: salute, economia, polizia e esercito.”

Gli stessi esperti credono infatti che una diffusione ampia del contagio sia inevitabile, tuttavia può essere rallentata e il Primo ministro ha aggiunto che il sistema sanitario ungherese reggerà. E’ atteso per questa settimana un report più dettagliato da parte del Patient Care medical team al fine di informare su quali sono i soggetti più a rischio di contagio. Il Premier aggiunge che attualmente si può già dire che sono gli anziani a rischiare di più ma che anche i bambini più piccoli non sono esenti dalla possibilità di contagio.

La situazione sanitaria

Secondo quanto riportato da Index.hu l’Ungheria disporrebbe attualmente di 1,5 milioni di mascherine chirurgiche e ulteriori 25.000 lotti ne stanno venendo prodotti ogni giorno, con la volontà di aumentare la capacità produttiva a 80.000. Un altro milione di maschere speciali sono state acquistate.

Inoltre si riporta che il Paese dispone di 20 milioni di paia di guanti, 2560 ventilatori polmonari, oltre a 66.000 posti letti negli ospedali e 252 posti letto temporanei. Il personale sanitario ammonterebbe invece a 19.431 medici under 65, 105.000 dipendenti sanitari e altri 690 studenti di medicina al loro ultimo anno di università.

Fonti: BBJ | Index.hu | Forbes.hu | koronavirus.gov.hu | MTI

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Niccoló Traldi

Niccoló Traldi, laureato in Economia e Marketing presso l'Università di Modena, é attualmente iscritto al corso di laurea magistrale in Marketing presso l'Università Luiss Guido Carli. Tirocinante presso ITL Group, collabora con la redazione di Economia.hu.