Diminuisce ancora il costo della vita in Ungheria

Portfolio.hu ha pubblicato i risultati dell’ultimo sondaggio sull’indice dei prezzi al consumo, che mostra un andamento al ribasso sia per il mese di ottobre sia per quello di dicembre di quest’anno.

Il trend negativo è iniziato a partire da gennaio 2013 e da allora l’indice ha proseguito la discesa, pur con sporadici rimbalzi. La causa principale del rallentamento delle variazioni dei prezzi al consumo consiste nei tagli ai prezzi dell’energia decisi dal governo: i costi delle utenze, infatti, incidono sull’inflazione per una percentuale significativa, pari al 10%. 

Altri fattori che hanno contribuito a spingere in tale direzione sono il calo dei consumi interni, la diminuzione del prezzo del petrolio nei mercati globali ed il “base effect”, ovvero le incertezze sulle stime dell’inflazione relativa ad un mese, causate da valori anomali riscontrati nei mesi precedenti. Dati gli ultimi sviluppi, non è escluso che la Banca Centrale intervenga con una moderata riduzione dei tassi di interesse, anche se secondo i comunicati ufficiali del Consiglio Monetario non sono previsti ulteriori interventi di allentamento monetario. Secondo gli analisti tale riduzione sarebbe fattibile, tenendo conto del fatto che le variazioni dei prezzi medi rimarranno ad oscillare tra il 2% ed il 3%, una volta che si sarà esaurito l’effetto sull’indice dei tagli alle tariffe delle utenze. Allo stesso tempo, tuttavia, è probabile che una mossa del genere verrà presa in considerazione solo in seguito al protrarsi per mesi di un tasso di inflazione significativamente al di sotto delle soglie previste.

Fonte Portfolio.hu

Redazione

La Redazione di Econiomia.hu e si avvale delle competenze dei professionisti dello studio di consulenza ITL Group, che dal 1995 supporta le aziende italiane della loro crescita in Ungheria. Editor in chief: Irene Pepe Leggi di piú nel Chi siamo >http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/chi-siamo/