Morto Demján Sándor, “papà” dei centri commerciali di Budapest

É morto ieri a 75 anni Demján Sándor, imprenditore ungherese che ha inaugurato centri commerciali in varie parti del mondo.

Nel 1999 l’allora 57enne Demján tagliava il nastro del WestEnd. Al nome di uno degli uomini più ricchi d’Ungheria si legano anche il Teatro Nazionale, i giganteschi Studios Korda di Etyek, il Bank Centre di Szabadság Tér, ma anche progetti in Polonia, in Russia e in Slovacchia. Ma ancora prima degli immensi centri commerciali che conosciamo oggi, Demján era stato all’avanguardia già nel periodo precedente al crollo del muro di Berlino.  A poche decine di metri dall’odierno Westend, nel 1984 apriva lo Skála Metró, punto vendita dell’ambita catena di grandi magazzini dell’era comunista. La struttura di fronte alla stazione ferroviaria di Nyugati fu costruita tra il 1976 e il 1984 ed esiste tuttora, benché sia stata occupata da altri esercizi, negli anni Ottanta era il supermercato più moderno di Budapest. Rendendo accessibili prodotti altrimenti quasi introvabili, Skála faceva concorrenza ai punti vendita statali e portava oltre cortina merci altrimenti difficili da procurare. Non a caso nel 1980 fu eletto “Man of the Year” dalla rivista Time. Nel 1987 fu fondatore della prima banca commerciale d’Ungheria, per poi passare all’immobiliare nel 1990, negli anni d’oro dell’apertura dei mercati. La lista dei suoi investimenti è lunga e Demján puntava ad allungarla ulteriormente: solo l’anno scorso insieme all’altro “Sandór”, il magnate Csányi, ha iniziato a delineare il progetto di una smart city da sviluppare proprio dietro la sua “creatura” più grande, il centro commerciale WestEnd.

Claudia Leporatti 

Redazione Economia.hu

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