Italia e Ungheria: risposte molto differenti alla crisi del COVID

Riportiamo di seguito la ricerca effettuata da eucham.info sulle spese finanziarie dei paesi europei destinate alla ripresa economica durante il Covid-19.

La European Chamber, in collaborazione con i governi di vari paesi europei, ha messo a confronto la spesa finanziaria destinata alla ripresa economica durante la crisi Covid-19. Le differenze sono a dir poco enormi.

Tenendo conto che in genere si tratta di danaro preso a prestito, che dovrà essere rimborsato negli anni futuri (e con gli interessi, probabilmente dalle generazioni future), ci si chiede il perché di queste macroscopiche disparità, e se questi ulteriori indebitamenti e le relative spese siano stati fatti con oculatezza.

La ricercatrice responsabile per questa analisi, Patricia Lojo della European Chamber, osserva: “Il governo ungherese ha optato per una spesa maggiore rispetto alle confinanti Slovacchia e Croazia, ma molto più bassa di altri paesi quali Polonia e Romania”.

Per poter confrontare gli importi, questi sono stati relativizzati in percentuale rispetto al prodotto nazionale lordo (GDP) del 2019.

Il presidente della European Chamber Michele Orzan mette in guardia da una spesa eccessiva da parte di alcuni stati già soffocati da un alto debito pubblico, che potrebbe portarli a situazioni critiche:

“Il migliore non è chi spende di più, ma chi spende meglio”. 

Orzan suggerisce di tenere d’occhio la sostenibilità degli impegni statali, aggiungendo:

“Il debito ulteriore accumulato da stati con spese ed investimenti eccessivi, nel lungo termine potrebbe portare a situazioni più dolorose di quella che si cerca di risolvere.”

Altri esempi interessanti si trovano confrontando la spesa pro capite:

Le cifre suscitano qualche interrogativo che avrà risposta solo a posteriori, una volta valutati i costi/benefici.

Considerato che in genere queste spese sono finanziate con denaro preso a prestito, che dovrà essere restituito con gli interessi, il tempo dirà quali sono i governi che hanno fatto scelte migliori.

La ricerca completa con 46 paesi europei si trova su eucham.info

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Gianluca Bruno