L’ascesa del ciclismo in Ungheria: il Giro d’Italia 2022 partirà da Budapest. L’analisi economica

Un evento atteso da tempo e che finalmente, dopo quasi due anni, potrà realizzarsi. Il Giro d’Italia 2022 partirà dall’Ungheria, precisamente da Budapest, capitale magiara. Battuta la concorrenza di Praga.

Una partenza “ungherese” che inizialmente era prevista per il 2020 ma che, causa pandemia, era stata rimandata a “data da destinarsi”. Ora abbiamo finalmente una data. Si partirà il 6 maggio, anche se, la tanto attesa ufficialità, verrà data nella grande presentazione che avverrà nel mese di novembre. Sarà la 14esima volta che il Giro prenderà il via fuori dall’Italia.

La 105° edizione del Giro potrebbe, un po’ a sorpresa, non partire con la consueta Tappa a Cronometro Individuale. Le voci che circolano infatti parlano di una normale tappa, per poi inserire la cronometro tra il sabato e la domenica. Durante la presentazione ci sarà però la conferma delle tre giornate in Ungheria, ovvero il weekend dal 6 all’8 di maggio. Poi la sosta del lunedì per il rientro in Italia, probabilmente in Sicilia.

Non è detto però che il tutto cambi e si decida quindi di tenere fede alle precedenti edizioni mantenendo la cronometro nel giorno d’esordio. Il tutto sarebbe anche più facile per l’organizzazione, visto che si parla di un tappa di quasi 9 chilometri da svolgersi nella grande cornice di Budapest. In questo caso la partenza avverrebbe da Piazza degli Eroi (Hősök tere) per finire nella Piazza della Santissima Trinità (Szentháromság tér).
Budapest a Györ (192 km) e da Székesfehérvár a Nagykanizsa (197 km) sono invece le altre due probabili tappe ungheresi.

A Budapest è già iniziata la febbre per il Giro d’Italia, con gli amanti del ciclismo pronti a recarsi nella grande capitale magiara. La partenza del Giro sarà una grande opportunità economica per Budapest (e le altre città coinvolte), pronta a far salire il numero di turisti, e quindi di pernottamenti, nelle proprie strutture alberghiere. I grandi appassionati arriveranno non solo dal circondario ungherese ma anche dal resto dell’Europa stessa.
C’è da dire però che ospitare una tappa del Giro ha i suoi costi. Una sola tappa costa infatti circa 200.000 euro ma alla fine è una spesa che viene superata da tutti i benefici che lo circondano.

Il flusso turistico subirà un incremento anche perché molti tifosi vorranno vedere dopo tempo i propri beniamini sportivi. Su questo fronte sarà quindi fondamentale la presenza dei corridori di nazioni limitrofe. Tra tutti ovviamente spicca Peter Sagan, corridore ormai di fama nazionale, proveniente dallo Slovacchia.

L’Ungheria sarà quindi protagonista del Giro d’Italia 2022 ed i tifosi locali sperano che possa essere di buon auspicio per Attila Valter, corridore ungherese della Groupama-FDJ. Non è il favorito per la vittoria finale ma il 23enne già durante la scorsa edizione ha regalato alcune gioie ai propri tifosi, conquistando per esempio la tanto ambita maglia rosa dopo la sesta tappa.

Il ciclismo in Ungheria negli ultimi anni ha avuto un’ascesa pazzesca, sia a livello economico che di exploit di corridori locali. Alberto Contador, leggenda del ciclismo, con la sua società, la Eolo-Kometa, ha puntato fortemente su due giovani corridori ungheresi, Erik Fetter e Màrton Dina.

L’analisi economica: quanto guadagnano i vincitori del Giro d’Italia

Il Giro d’Italia però non è un’opportunità economica solamente per le città che lo ospitano bensì anche per i corridori stessi. Vincere la grande corsa italiana porta nelle casse dei corridori del team vincente una cifra intorno ai 116.000 euro. Non solo i premi ufficiali perché anche gli sponsor fanno la loro parte; in questo caso il vincitore riceve (singolarmente) quasi 150.000 euro. Il vincitore di ogni singola tappa vedrà sul proprio conto circa 11.000 euro.

I premi vanno, sia per la classifica generale che per ogni tappa, dalla prima posizione alla ventesima. Tra gli altri premi “speciali” più importanti troviamo i 2.000 euro giornalieri per la Maglia Rosa, i 10.000 per la classifica a punti, i 10.000 per la classifica giovani e gli 8.000 per i traguardi “volanti”.

FONTE: tuttobiciweb.it, oasport.it, cyclingnews.com, quifinanza.it | FONTE IMMAGINI: giroditalia.it, instagram.com, itinari.com

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Antonio Cinus