Guida alle caffetterie tradizionali di Budapest

di Claudia Leporatti – Le caffetterie sono parte della cultura dell’Ungheria, come di quella di altri Paesi dell’Europa centrale, e per lungo tempo ne hanno cullate le tradizioni letterarie, artistiche e musicali.

Anche con il clima mite della primavera, visitando Budapest vi verrà voglia di una buona bevanda calda e una fetta di torta dopo la vostra camminata tra il Danubio, la cattedrale di Santo Stefano e lo spettacolare Parlamento gotico.

Eccovi dunque una piccola guida alle caffetterie più tradizionali della capitale ungherese, a prova di intenditori… del caffè o, in certi casi, dell’architettura. Vi faranno innamorare (ancora di più) di questa città.

Budapest: la cittá dei 500 café

LO SAPEVATE? Tra il 1910 e il 1930 nella sola Budapest si potevano contare circa 500 café. Di questi alcuni sono stati ricostruiti e anche se non è possibile concepire oggi uno stile di vita e un’attività intellettuale paragonabili a quelle della belle epoque, stanno vivendo un nuovo fermento in questi anni.  

Ve ne accorgerete: a Budapest gli intellettuali potete incontrarli e vederli all’opera. Illustratori, scrittori, fotografi, grafici, compositori, ma anche i più moderni social media manager e redattori: tanti i creativi che scelgono le caffetterie per mettersi all’opera, cui si uniscono coloro che per varie ragioni vivono in uno stato e lavorano in un altro, sfruttando i vantaggi di Internet.

Café Central

Nel diciannovesimo e nel ventesimo secolo il Café Central (Centrál Kávéház, Károlyi Mihály utca 9 . (M3 Ferenciek tere) era uno dei principali ritrovi per poeti, scrittori, giornalisti e artisti ungheresi.

Aperto nel 1887 ed è stata il centro di varie correnti scientifiche e letterarie ungheresi per tutto il XIX e il XX secolo

Il Central dovette chiudere come molti altri café durante il comunismo, sotto un regime che non vedeva di buon occhio la circolazione delle idee. Fu tra i primi a riaprire all’inizio degli anni Novanta e conserva l’atmosfera in cui nacquero tante opere letterarie magiare. Potete fare colazione, pranzare o sorbirvi un ispirato caffé, immersi nell’atmosfera di un’epoca che tutti chiamano l’età d’oro della gastronomia ungherese.

“Tra il 1890 e il 1945, noti scrittori, poeti e protettori si radunarono qui per pubblicare riviste letterarie, e fu un importante punto d’incontro per scienziati, compositori e artisti” raccontano sul sito “al 1953, dopo la ricostruzione avvenuta nel secondo dopoguerra, continuò la sua ospitalità, diventando mensa per studenti universitari, nonché circolo studentesco notturno, sede di spettacoli e concerti.

Questo caffè profumato di età ha riaperto nel 2000, per riprendere il suo posto significativo a Budapest e nella gastronomia. La missione della rinnovata e riaperta Central Coffee House è quella di continuare meritatamente la vita del suo antenato, lo storico Centrál Coffee House aperto nel 1887. Svolge il doppio ruolo di una caffetteria: un popolare punto di ristoro di grande qualità, nonché sede per programmi sociali e culturali.”

New York Café

Non c’è letteratura senza Café ‘- afferma Sándor Márai, scrittore ungherese del XX secolo, che ha visitato spesso l’edificio storico del New York Café.

Il Caffé New York di Budapest è un pezzo di storia (New York Kávéház & Étterem, Erzsébet krt. 9-11). Riaperto nel 2006 come ristorante del cinque stelle italiano Boscolo Hotel, ha festeggiato 120 anni nell’autunno del 2014 e nel 2020 é stato acquisito da. Costruito per sbalordire, aprì nel 1894, anno di fondazione del palazzo della compagnia assicurativa New York.

Secondo U City Guide, il New York Café è il Café più bello del mondo nel 2011 e 2012

Una caffetteria organizzata su 4 livelli, con galleria, statue in bronzo, candelabri veneziani, la lanterna sorretta dai 14 diavoletti “El Asmodaj”, figure legate alla tradizione della meditazione e del caffè… ancora oggi resta una magnifica tappa di una visita a Budapest.  

L’edificio del New York Palace

Come si legge sul sito, “uno degli edifici più imponenti del Grand Boulevard di Budapest, il New York Palace, era inizialmente la sede di una compagnia di assicurazioni, ma aveva anche un significato culturale.

La sua storia inizia nel XIX secolo, quando Max Aufricht, un insegnante ungherese, arrivò a Budapest. Grazie alle sue ambizioni, l’insegnante divenne presto un avvocato di successo e viaggiò a Parigi, dove, insieme al direttore della compagnia di assicurazioni di New York, stabilirono la rete ungherese dell’assicuratore, che presto ebbe bisogno di un quartier generale.

L’idea era un enorme edificio in stile eclettico nel centro della città – e fu presto incaricato di progettare l’edificio da Alajos Hauszmann, che progettò il palazzo patinato a quattro piani e il caffè al piano terra con l’aiuto di Flóris Korb e Kálmán Giergl. Dopo la sua consegna nel 1894, il magnifico New York Café, arredato al piano terra, divenne presto il centro della vita letteraria e artistica: divenne il luogo di ritrovo preferito da artisti, scrittori e poeti nella storia e nella storia culturale ungherese”.

UNA STORIA ROMANTICA: il caffè della storica Lotz Hall

Concludiamo raccontando di un dorato matrimonio tra storia, architettura e cultura: la sontuosa caffetteria al primo piano della libreria Alexandra, lungo il viale Andrássy. (Lotz Terem – Alexandra Bookcafe Andrássy út 39.)

In passato ospitava il casinò del 1884, poi, nell’Ottocento, faceva parte del primo grande magazzino di Budapest. Oggi lascia tutti senza fiato, a gustarsi una fetta di torta tra specchi, oro, affreschi, tavolini d’epoca e la melodia impagabile del pianoforte. Il grande magazzino di Parigi è stato costruito tra il 1909 e il 1911, ma questa sala decorata dai murales di Károly Lotz è più antica!   

La sala prende il nome da Lotz Károly, uno dei pittori più importanti e famosi del XIX secolo . Altre sue opere si trovano al Teatro dell’Opera, alla Basilica di Santo Stefano, al Parlamento e all’Accademia delle scienze ungherese.

Caffé alla Viennese

Se siete a Budapest ma vi piace il caffè come lo fanno in Austria ricordatevi che anche questa era terra degli Asburgo e ha conservato alcuni tratti di quell’era.

Per trovare il caffè viennese ci sono diverse alternative, tra cui le pasticcerie Szamos, quelle del famoso marzapane ungherese, dove trovate del Brauner ben fatto.

Redazione

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