Il cinema italiano e ungherese in trasferta in Polonia: protagonisti i giovani

Della trasferta polacca a Olsztyn della delegazione ungherese di studenti di cinema italiano, che hanno partecipato alle Masterclass organizzati da Kinographe – School of Filmmaking, abbiamo parlato con Michele Sità, docente presso l’Università Cattolica Pázmány Péter e direttore artistico del festival di cortometraggi Pázmány Film Festival, frutto di un accordo italo-ungherese.

Da anni insegnante di cinema e cultura italiana in una delle più prestigiose università ungheresi, Michele Sità nutre una passione innata per il cinema, che negli ultimi anni lo ha spinto a lanciare un festival tutto nuovo e a stringere importanti accordo internazionali. Come quello che questa settimana ha portato 16 studenti ungheresi ad Olsztyn, città polacca in cui visse per vari anni Niccolò Copernico. Questo viaggio ha permesso agli studenti ungheresi di essere coinvolti in un festival vivace come il WAMA Film Festival. 

Cos’è il Pázmány Film Festival?

Il Pázmány Film Festival è un festival internazionale del cortometraggio nato da una collaborazione italo-ungherese che sta crescendo attorno ai ragazzi di ogni età, prendendo da loro la forza e la spontaneità che li contraddistingue. Promosso dal Dipartimento di Italianistica dell’Università Cattolica Pázmány Péter, dal Collegio Eötvös József (ELTE) e dalla Szitafilm, con il Patrocinio della Budapest Film Zrt. ed in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, il Pázmány Film Festival è convinto che non ci si debba fermare alla semplice proiezione dei film, su ogni cortometraggio bisogna creare dei percorsi, delle discussioni, delle idee nuove. Tramite i cortometraggi si deve imparare a sognare, a condividere emozioni, a capire i dolori, le sofferenze e le gioie di chi ci sta attorno, bisogna imparare a guardarsi negli occhi e a viaggiare con la fantasia. Il nostro viaggio in Polonia ha confermato che siamo sulla buona strada.

Quali sono stati gli obiettivi di questa visita in Polonia?

Alla base c’è il principio fondante del Pázmány Film Festival, mi riferisco allo scambio di opinioni, soprattutto tra i giovani. L’obiettivo è proprio quello di far comunicare più culture, di far sì che i giovani si raccontino e parlino delle loro realtà. Ovviamente la nostra visita ci ha permesso di consolidare la nostra collaborazione con la Polonia, una delegazione polacca sarà infatti qui a Budapest al prossimo Pázmány Film Festival.

Come si è articolata la vostra partecipazione al WAMA?

Oltre agli studenti hanno fatto parte della delegazione partita da Budapest Ágnes Ludmann (docente presso il Collegio Eötvös), il giornalista Zsolt Lukács e Mario Cossu, attore e studioso esperto del regista ungherese Béla Tarr. È in questo modo che il cinema italiano e quello ungherese si sono incontrati in Polonia, grazie al progetto New Film Tools in Youth Work. Ognuno di noi ha partecipato attivamente, personalmente ho proposto un percorso all’interno del cinema italiano, mostrando come il cinema sia capace di raccontare non solo la storia di un popolo, ma ancora di più le sue tradizioni, la sua cultura, i suoi vizi; Ágnes Ludmann ha mostrato invece come i cortometraggi possano essere un valido strumento didattico, proponendo in maniera interattiva l’utilizzo di due brevi film da utilizzare per l’insegnamento della lingua a più livelli; Mario Cossu si è infine occupato di Béla Tarr, evidenziando il particolare modo di fare ed intendere il cinema di questo regista ungherese, partendo proprio dalle immagini di un documentario da lui realizzato. D’altro canto gli studenti, grazie al progetto Kinografe – School of Filmmaking, durante la settimana, assieme a studenti provenienti da Italia, Francia, Ucraina e Polonia, hanno seguito vari workshop, incontrando diversi registi polacchi e realizzando, nel corso della settimana trascorsa ad Olsztyn, un breve documentario.

Come è andata la trasferta?

Il WAMA Film Festival è stata per tutti un’esperienza fantastica, molti degli studenti l’hanno definita come una settimana indimenticabile, non solo perché hanno imparato molto, ma anche perché, a livello umano, sono tornati a casa carichi di ricordi, avendo avuto la possibilità di confrontarsi ed incontrare persone provenienti da culture e realtà diverse dalla loro.

Quali attività avete in programma per il futuro?

Ora ci si sta già preparando per la IV edizione del Pázmány Film Festival, i cortometraggi in concorso verranno visionati dalle giurie dal 6 al 10 febbraio 2017, giorni durante i quali verranno tenuti anche dei workshop sul cinema, la cerimonia di premiazione avrà luogo invece il 7 aprile 2017. In questi giorni si cercherà di creare nuovamente quelle atmosfere che i ragazzi hanno vissuto in questa settimana, aprendosi a nuovi dialoghi e proponendo sogni per un futuro migliore. 

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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