In Ungheria manca la forza lavoro ma non per gli stranieri

Un fenomeno insolito, in questi anni post-crisi economica, sta interessando l’Ungheria: c’è carenza di lavoratori. Ovvero in diversi settori, tra cui la ristorazione e la sanità, è difficile trovare personale, tanto che alla fine anche il Ministero dell’Economia si è dovuto attivare, almeno nei piani, e preannuncia che la scarsità di lavoratori sarà al centro di una nuova politica economica da lanciare in autunno. Ne abbiamo parlato con Judit Graczer,  di Risorse Umane di ITL HR Solutions. 

Secondo il ministero dell’Economia aumentare il salario minimo garantito non potrebbe essere una soluzione, ma il ministero ha comunque promesso un graduale, ma consistente, incremento nel corso dei prossimi anni. D’altro canto c’è una rinnovata intenzione a rafforzare la produzione locale con un esplicito timore di attrarre troppe imprese nei settori che non riescono a fornire sufficiente forza lavoro. Come sottolinea Judit Graczer di ITL HR Solutions “In Ungheria vi sono settori molto forti e in continua crescita ed è su tali che si intende puntare a livello internazionale, attraendo investimenti. Sono  comparti come l’automotive, l’elettronica, gli shared service centres e l’information technology già trainati da multinazionali provenienti da altri Paesi e che portano numeri importanti anche a livello locale, nell’indotto e non solo”. Difatti è lo stesso ministro dell’Economia Varga, dicendo che la domanda dei datori di lavori deve essere considerata e se il Paese ha esaurito le risorse umane necessarie occorre considerare la possibilità di invitare lavoratori da altri Paesi. 

Se si possa trarre di qualcosa di positivo dalla carenza di forza lavoro è la stessa Graczer ha spiegarcelo: “a causa della mancanza di personale in loco sono sempre di più gli stranieri a imbarcarsi verso l’Ungheria. Le opportunità non sono solo per gli studenti e per gli apprendisti che desiderano svolgere uno stage formativo in un Paese che offre ampie possibilità di apprendimento, ma anche per chi fatica a trovare impiego nella sua nazione d’origine. Lavoriamo molto anche con gli italiani, ad esempio, data la crisi occupazionale che colpisce i giovani italiani in questi anni”. 

Ponendosi come punto di riferimento per la ricerca del personale di varie nazionalità per le numerose aziende clienti, anche multinazionali, ITL HR Solutions fornisce informazioni utili e consulenza di carriera in più lingue. (per saperne di più clicca qui). 

In conclusione, anche se le posizioni aperte in Ungheria a causa della carenza di forza lavoro sono perlopiù rivolte a madrelingua ungheresi (o persone che padroneggiano la lingua a livello professionale), resta crescente la domanda di forza lavoro straniera.

A cura di Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Articolo in collaborazione con ITL HR Solutions

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