Ingresso in Ungheria: accettati i motivi di affari ed i test non ungheresi

Il governo ungherese ha allentato le restrizioni all’ingresso entrate in vigore il 1° settembre “al fine di garantire il buon funzionamento dell’economia ungherese“. Le novità riguardano i test e l’ingresso per motivi di affari.

ACCETTATI ANCHE I TEST EFFETTUATI NEI PAESI SCHENGEN

Con la normativa 422/2020, in vigore da sabato 5 settembre, sono state inoltre definite norme dettagliate in relazione ai test eseguiti all’estero: in caso di ingresso in Ungheria, il test PCR effettuato in uno Stato Schengen è riconosciuto equivalente al test nazionale e quindi valido come primo dei due test richiesti.

Il secondo deve venire effettuato comunque in uno degli enti riconosciuti dal governo ungherese, in Ungheria dopo 48 ore e non oltre i 5 giorni dal primo test.Nella richiesta compilata alla Polizia per l’entrata in Ungheria si deve indicare l’indirizzo dell’alloggio dove si rimarrà in quaratena finché non si avrá il risultato del secondo test negativo effettuato in Ungheria.

INGRESSO PER MOTIVI DI AFFARI

Altra importante novità in vigore dal 5 settembre é che tutte le persone che arrivano in Ungheria per motivi di affari, possono entrare in Ungheria senza fare la quarantena di 14 gg e senza fare i due test negativi. Nel loro caso NON é quindi più necessario richiedere il permesso di ingresso dalla Polizia.

I motivi degli affari devono essere giustificati da almeno uno dei seguenti documenti (tradotti in ungherese, oppure in ungherese) che devono essere mostrati al confine:

  • contratto di lavoro
  • lettera di invito
  • contratto di incarico

INGRESSO PER EVENTI SPORTIVI

Il governo ha inoltre deciso di estendere le rigide condizioni per i viaggi da e verso gli eventi sportivi in ​​Ungheria chiaramente pensando alla finale di Supercoppa UEFA che si giocherà, per la prima volta in Ungheria, il 24 settembre e che vedrà affrontarsi allo stadio Puskás di Budapest, il Bayer Monaco e il Siviglia. Gli spettatori di un evento sportivo internazionale o culturale tenuto in Ungheria possono entrare nel paese solo se hanno un risultato negativo del test PCR, un biglietto per l’evento e si sottopongono a una visita medica, e sono obbligati entro 72 ore dall’ingresso a lasciare il paese.

CITTADINI DEI PAESI DI VISEGRAD

Tra le eccezioni introdotte con la normativa 419/2020 pubblicata il 1° settembre sulla Gazzetta ungherese, i turisti provenienti da Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia vengono equiparati ai cittadini ungheresi.

Questi cittadini (turisti) possono entrare in Ungheria se possono mostrare che la prenotazione dell’alloggio e della vacanza sia stata effettuata prima del 01 settembre. Questi turisti possono entrare in Ungheria se hanno un test negativo di SARS-COV-2 PCR effettuato nel loro paese 5 gg prima dell’entrata. Basta avere un test negativo, non serve il secondo effettuato in Ungheria. Questo decreto é valido fino a 01 ottobre.

Mentre, se un cittadino proveniente da questi tre paesi vuol entrare in Ungheria per motivi di lavoro, si applica la stessa normativa che vale nel caso dei cittadini comunitari, cioé la normativa 422/2020.

INGRESSO PER CITTADINI UNGHERESI

Fonte: https://www.nnk.gov.hu/

Fonte: ITL Group

Redazione

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