Presidenza V4: budget post-2020 e immigrazione

Si è tenuta oggi a Budapest presso il Várkert Bazár (all’interno dei giardini del castello di Buda) la conferenza stampa sul budget dell’UE dopo il 2020, a margine dell’incontro tra János Lázár, braccio destro del Primo Ministro ungherese, e il Günther Oettinger, Commissario europeo per il Bilancio e le Risorse Umane. La congiunta rientra nell’ambito del Summit dei 4 di Visegrad, durante la Presidenza di turno dell’Ungheria. Tema caldo per la politica estera di questi giorni è il documento delle Nazioni Unite volto ad alleggerire le pene per l’attraversamento illegale dei confine.

Inevitabile lo scontro con la classe dirigente di un Paese, l’Ungheria, che ha appena varato una legge per una gestione più rigida degli immigranti illegali. Poco prima dell’incontro al Varkert infatti, Orbán ne aveva parlato dai microfoni di Radio Kossuth nel consueto programma del venerdì mattina: “L’Ungheria ha avuto cattive esperienze con le ONG; le pseudo-ONG impegnate in tema di migrazione “mangiano dal palmo” di George Soros” aveva affermato. Appena la bozza del testo dell’ONU sarà resa pubblica il parlamento ungherese la valuterà e deciderà come recepirla. Orbán ha invitato alla calma e all’autocontrollo, spiegando che in ogni caso esaminerà la questione solo dal punto di vista “del popolo ungherese”, a prescindere dalla decisione di Washington.
La posizione ungherese
A gennaio il Parlamento di Budapest ha proposto la legge sui controlli alle ONG beneficiarie di fondi esteri, tra cui il Fondo Norvegese e Open Society. La legislazione è stata da molti inquadrata nell’ambito della linea di lotta continua aperta da Orbán contro il filantropo ungherese George Soros, fondatore di Open Society, tanto da parlare di legge “Stop Soros”. Sotto tale legge sono state attivate alcune regole, tra cui una tassa del 25% che la dogana dovrà riscuotere dalle ONG operanti nell’ambito, l’obbligo per le ONG che “sostengono” gli immigrati clandestini di inviare dati al governo ungherese e soprattutto il rischio di ordine restrittivo per gli attivisti ungheresi e e gli stranieri che agiscono in qualche modo a supporto dell’immigrazione illegale. 
V4
Le prime dichiarazioni dall’incontro di oggi, postate su Twitter: Oettinger: “Nessuna differenza sostanziale tra le visioni dei Paesi del V4 e la Commissione euroopea sul possimo bilancio. I Paesi del Centro Est Europa sono stati rassicurati: niente tagli in vista per il CAP e i fondi di coesione”

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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