L’Ungheria vince il Bocuse d’Or 2016, l’Italia non passa

A trionfare sul palco del Bocuse d’Or Europe (Budapest 10-11 maggio 2016) è stato lo chef ungherese Tamás Szell, che ha battuto

la temibile concorrenza dei Paesi scandinavi, lasciando alla Norvegia e alla Svezia il secondo e il terzo posto sul podio. L’Italia di Marco Acquaroli non ce l’ha fatta e non è tra i primi 11 Paesi in classifica, che andranno a Lione per la finale mondiale del prestigioso concorso per cuochi, fondato 30 anni fa dal francese Paul Bocuse. Ripercorriamo l’avventura dell’Italia e scopriamone le ricette insieme, come d’obbligo, a quelle della vincente Ungheria. Alla Svezia anche il premio per Miglior Commis (aiuto cuoco), mentre il premio per il “Miglior Piatto di Pesce” è andato all’Islanda e ad aggiudicarsi quello per il “Miglior Piatto di Carne” è stata la Francia. I concorrenti hanno a disposizione 5 ore e 35 minuti per preparare i loro piatti e devono usare tutti gli ingredienti di base obbligatori, che stavolta erano ungheresi: il cervo giovane e lo storione. Le ricette dei vari team sono rimaste segrete fino all’ultimo momento. Il team italiano, composto da Marco Acquaroli (nella foto), Marco Leandri e Fabio Tacchella, si è allenato per giorni a Budapest, usando la cucina di Casa Pomo d’Oro messa a disposizione da Gianni Annoni, imprenditore e noto show man, simbolo in Ungheria dello stile e della gastronomia italiana.

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“L’impegno è stato alto, – ha commentato Luigi Cremona al termine della gara – ma non è bastato, vogliamo comunque rigraziare quelli, e sono tanti, che ci hanno messo cuore e cervello: Marco Acquaroli e Marco Leandri in primis, e tutto il team, da Tona a Lopriore, da Tacchella a Sbaragli, da Govoni a Crippa. E tanti tanti altri che, alcuni anche disinteressatamente, ci hanno dato il loro contributo. E ora sappiamo da dove ripartire.” L’UNGHERIA Classe 1982, Tamas Széll è chef dello stellato Onyx di Budapest. Assente a lungo dal ristorante per l’impegnativa presentazione al Bocuse, Széll non potrà dovrà assentarsi ancora per un bel po’: adesso deve concentrarsi sull’allenamento per la finale mondiale, che si terrà nel 2017. La squadra vincente ha creato un piatto a base di carne di cervo cotta a carbone con funghi di bosco e bacon di mangalica affumicato, e uno a base di storione leggermente salato e scampo glassato con aglio selvatico sottaceto e burro marrone. L’ITALIA Il trentenne lombardo Marco Acquaroli è chef presto il ristorante del Four Seasons di Ginevra (stellato a sua volta) ed ha vinto la selezione italiana ad Alba, nel febbraio scorso, sempre con due ricette di storione e cervo. In quest’occasione il team italiano ha preparato una composizione formata da: lombo di cervo “alla milanese” con “intingolo” toscano, paté di carne di cervo con chartreuse di carote con cameo di mela, pane di spinaci, salsa di tonno, sfera di parmigiano e biscotto salato. Il gala L’evento si è concluso con la cena di gala al castello di Buda di cui leggiamo sul blog di Luigi Cremona su witaly.it. Il critico gastronomico italiano, invitato da Budapest da ICE Agenzia come esperto del settore durante la tre giorni della fiera Sirha e in concomitanza con il Bocuse, scrive: “Il Castello di Buda domina l’ansa del Danubio ed è visibile da gran parte della città di Pest. Un luogo magico,di grandi sensazioni e dimensioni. Qui è organizzata la cena di gala. All’aperto ma in un luogo riparato per prevenire l’eventuale pioggia. Cena francamente modesta, ma il contorno vale.”

Economia.hu ha seguito l’evento trasmettendo in diretta i momenti salienti (visita la nostra pagina Facebook per vedere tutti i post e i video). 

Claudia Leporatti

Redazione

La Redazione di Econiomia.hu e si avvale delle competenze dei professionisti dello studio di consulenza ITL Group, che dal 1995 supporta le aziende italiane della loro crescita in Ungheria. Editor in chief: Irene Pepe Leggi di piú nel Chi siamo >http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/chi-siamo/