La Borsa di Budapest alla ricerca di investitori stranieri

A fine 2015 la Banca Centrale ungherese è diventata socio di maggioranza della Borsa Valori di Budapest (BSE) con una quota dell’81,35%. L’obiettivo è quello di sviluppare un mercato dei capitali attraverso il quale le imprese possono finanziarsi, anche in vista di una possibile revisione dei Fondi europei destinati allo sviluppo, dopo il 2020.

Nel 2016, iI fatturato medio giornaliero della BSE è cresciuto di quasi il 7%, a 9,2 miliardi di dollari rispetto al 2015 con un picco a marzo di 15,1 miliardi di dollari, mettendo a segno il record degli ultimi due anni. L’indice della Borsa di Vienna ha avuto un effetto positivo sulle azioni ungheresi: il peso dei titoli ungheresi è passato dal 7,19% al 16,35%, il che significa che gli investitori che seguono la borsa austriaca hanno riallocato notevoli quantità di capitale sul mercato ungherese. La Direttiva UE MiFID II, che entrerà in vigore il prossimo gennaio, ha come obiettivo principale quello di aumentare la trasparenza nella negoziazione di strumenti finanziari e pertanto il sistema di trading della BSE subirà delle variazioni. In sostanza verranno applicati requisiti più rigorosi per i traders.

Nel mentre la BSE sta cercando di ampliare il numero delle società quotate ed è focalizzata su aziende straniere e anche per il 2017 prevede di svolgere dei road show che fanno seguito a quello tenuto a Parigi e Londra lo scorso anno. Inoltre con la Borsa di Londra è stato lanciato, sempre lo scorso anno, il programma ELITE, della durata di due anni, indirizzato ai dirigenti aziendali. Il programma fornisce ai partecipanti un training strategico e finanziario ovvero b le basi per accedere ai mercati dei capitali. Ad oggi sono iscritte 440 aziende. L’anno scorso i fondi sono stati portati dagli iniziali 15 miliardi di fiorini a 25 miliardi di fiorini ed il Governo, se il rendimento economico lo permetterà, potrebbe similmente incrementare il fondo. Nel 2015 e nel 2016 rispettivamente 14 e 35 aziende sono hanno beneficito dei sussidi.

Fonte: HM, 10/5/2017, p. 4

Dal Notiziario Economico dell’Ambasciata d’Italia in Ungheria

Redazione

La Redazione di Econiomia.hu e si avvale delle competenze dei professionisti dello studio di consulenza ITL Group, che dal 1995 supporta le aziende italiane della loro crescita in Ungheria. Editor in chief: Irene Pepe Leggi di piú nel Chi siamo >http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/chi-siamo/