La settimana del BUX – Settimana negativa nonostante le sedute finali

Lunedì negativo per il BUX che chiude la prima seduta settimanale in ribasso dello 0.73%. Terminano la seduta in discesa OTP Bank, MOL e Richter che perdono rispettivamente 1.11%, 0.59% e 0.79%. Positiva invece Magyar Telecom che guadagna lo 0.83%.

Da segnalare la performance di AutoWallis che perde quasi il 2% ed è il titolo peggiore dell’indice dopo aver annunciato in mattinata il piano per raccogliere tra i 4 e 6.6 miliardi di HUF per incrementare la liquidità e finanziare i piani di crescita.

Sempre oggi la holding ungherese Opus Global ha dichiarato che una delle sue unità Meszaros es Meszaros si è aggiudicato due gare di appalto pubbliche: la prima indetta da Nemzeti Fejlesztesi Programiroda per un valore di circa 1.32 miliardi di HUF e la seconda indetta da MVM Fogaz Foldgazhalozati per la ricostruzione della rete del gas con un valore di circa 155 milioni di HUF, vinta in consorzio con VABEKO.

Nella giornata di martedì è stato comunicato che l’agenzia di rating Moody’s ha messo sotto revisione il credit rating di OTP dato il miglioramento dell’ambiente economico ungherese in cui la banca opera e la prevista acquisizione di NKBM in Slovenia.

Il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso la seconda seduta settimanale in ribasso dello 0.44% dopo aver gravitato intorno alla parità la maggior parte della giornata. Contrastati i principali titoli dell’indice con OTP Bank e Richter che sono scesi del 1.84% e dello 0.98%, decisamente positiva MOL che guadagna il 2.20% e Magyar Telekom chiude in salita dello 0.24%.

Mercoledì il BUX ha chiuso le contrattazioni in negativo dello 0.86% continuando il trend preso nelle prime due sedute settimanali. Tutti negativi i titoli maggiormente pesati nell’indice: OPT Bank è scesa dello 0.89%, MOL ha perso lo 0.58%, la farmaceutica Richter ha chiuso in ribasso del 1.42% e Magyar Telekom ha terminato gli scambi in discesa dello 0.47%.

Da segnalare la performance della società ungherese produttrice di materiali da costruzione Masterplast che chiude in rialzo di quasi un punto percentuale dopo aver dichiarato di aver intrapreso i primi passi per l’emissione di un titolo decennale nel contesto del Bond Funding for Growth Scheme (BGS) che la Banca Centrale ungherese ha lanciato nel 2019 per cercare di rafforzare il mercato nazionale delle obbligazioni societarie che ha dimensioni relativamente contenute.

La seduta di giovedì segna una svolta nella settimana del BUX che chiude in rialzo del 1.05%. Tra i principali titoli salgono OTP Bank (+1.48%), Richter (+1.94%) e Magyar Telekom (+0.71%) mentre MOL chiude in ribasso dello 0.50%.

In mattinata l’Ufficio centrale di statistica ha diffuso i dati del mese di maggio sul settore delle costruzioni in Ungheria che hanno mostrato un aumento su base annua del 18.7%.

Venerdì è stato comunicato il dato di giugno sulle nuove immatricolazioni di vetture in Ungheria dall’Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA) che risultano aumentate del 9.7%.

L’indice BUX ha chiuso la giornata in positivo dello 0.68%. Terminano le contrattazioni in salita OTP Banke MOL che guadagnano rispettivamente 1.58% e 0.17% mentre chiudono sotto la chiusura del giorno precedente Richter (-0.06%) e Magyar Telekom (-0.23%).

Da segnalare la performance di Pannergy che chiude in rialzo del 5.35% dopo che la sera precedente ha comunicato che le vendite del secondo trimestre sono aumentate del 20% per i suoi impianti di produzione di energia geotermica.

Il principale indice della Borsa di Budapest chiude quindi la settimana in negativo dello 0.32% non riuscendo nelle ultime due sedute a ribaltare le performance dei primi giorni settimanali.

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Federico Fanin

Federico Fanin, dopo aver completato gli studi in Economia e Finanza presso l'Università di Genova e diverse esperienze internazionali, arriva a Milano dove inizia il suo percorso professionale nel mondo dell'asset management. Attualmente lavora come portfolio manager con un focus particolare sui mercati azionari internazionali e sui mercati emergenti sia azionari che obbligazionari. Nel suo lavoro ha modo di seguire da vicino le dinamiche macroeconomiche e quelle dei mercati finanziari.