La settimana del BUX – Settimana positiva tra dati e sedute altalenanti

Inizio di settimana negativo per il BUX che termina le contrattazioni del lunedì in ribasso dello 0.20%. Contrastati i principali titoli dell’indice: OTP Bank chiude la seduta in ritracciamento dello 0.81%, MOL termina leggermente sotto la parità a -0.08% mentre Richter e Magyar Telecom finiscono in guadagno rispettivamente dello 0.44% e dello 0.24%.

Verso fine giornata l’Istituto Centrale di Statistica (KSH) ha pubblicato i dati del primo trimestre relativi al settore ICT che hanno mostrato un aumento dei ricavi del 3.5%.

Nella mattinata di martedì il KSH ha pubblicato il dato relativo alle vendite al dettaglio del mese di maggio che sono risultate in aumento del 5.8% anno su anno, in rallentamento rispetto al +10.6% registrato ad aprile e leggermente sotto le attese.

Il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso in salita dello 0.36%. In larga parte positivi i maggiori titoli con l’eccezione di OTP Bank che termina le contrattazioni in discesa dello 0.91%. Gedeon Richter sale del 2.28%, miglior performance tra i titoli del BUX, mentre MOL e Magyar Telecom salgono rispettivamente dello 0.84% e dello 0.35%.

Mercoledì è stato il turno dei dati sulla produzione industriale di maggio che è risultata in aumento del 39.1% anno su anno. Tutti i settori manifatturieri hanno contribuito alla crescita del dato aggregato ed in particolare la produzione dei veicoli grazie anche ad una bassa base di partenza per la chiusura degli stabilimenti nel maggio dello scorso anno.

Il BUX ha chiuso negativo ma vicino alla parità a -0.04%, dopo aver passato quasi l’intera seduta sopra la chiusura del giorno precedente. Performance divergenti tra i titoli più pesati con OTP Bank e Magyar Telecom che sono scesi dello 0.41% e dello 0.35% mentre MOL e Richter hanno chiuso la seduta in guadagno dello 0.17% e dello 0.56%.

Giovedì mattina prosegue la pubblicazione dei dati economici con gli indici dei prezzi al consumo di giugno. Il CPI è aumentato del 5.3% anno su anno, oltre le attese e superiore al 5.1% segnato nei mesi di maggio e aprile, mentre è cresciuto dello 0.6% su base mensile. L’inflazione ungherese continua ad accelerare e rafforza il razionale che sta dietro il ciclo di stretta monetaria iniziato dalla MNB.

Sempre in mattinata è uscita la notizia secondo cui la società israeliana Spacecom, obbiettivo di acquisizione di 4iG, avrebbe esteso l’accordo con il servizio direct-to-home di Magyar Telecom per un valore di 8.6 milioni di dollari.

Il BUX chiude le contrattazioni in ribasso 0.26%, dopo essersi portato in negativo in meno di un’ora dall’inizio della seduta. Positivi OTP Bank, Richter e Magyar Telecom che segnano rispettivamente +0.22%, +0.18% e +0.24%. In perdita MOL che chiude la giornata in negativo di 1.42%.

Nella prima mattina di venerdì è stato comunicato il dato sulla bilancia commerciale che mostra un surplus di 97 milioni di euro. Verso metà giornata è stata comunicato che 4iG avrebbe accettato di acquistare Telenor Montenegro da PPF Group con sede in Repubblica Ceca.

L’acquisizione consentirebbe alla società ungherese di espandere il proprio business nei Balcani occidentali e, previa approvazione del locale garante della concorrenza, dovrebbe essere completata entro la fine di novembre.

L’indice BUX ha chiuso la giornata in positivo guadagnando 1.49%. Terminano le contrattazioni in salita OTP Bank (+2.53%), MOL (+0.42%) e Richter (+1.53%). In discesa Magyar Telecom che perde 1.06%. Il principale indice della Borsa di Budapest chiude quindi una settimana altalenante con una performance complessiva di +1.34% trainato in particolare dalla farmaceutica Richter che segna una performance settimanale di +5.08%.

ARTICOLI RECENTI

Federico Fanin

Federico Fanin, dopo aver completato gli studi in Economia e Finanza presso l'Università di Genova e diverse esperienze internazionali, arriva a Milano dove inizia il suo percorso professionale nel mondo dell'asset management. Attualmente lavora come portfolio manager con un focus particolare sui mercati azionari internazionali e sui mercati emergenti sia azionari che obbligazionari. Nel suo lavoro ha modo di seguire da vicino le dinamiche macroeconomiche e quelle dei mercati finanziari.