Live Elezioni Ungheria 2014 da Budapest

6 e 7 Aprile 2014 (articolo in continuo aggiornamento) di Claudia Leporatti – ULTIM’ORA – Orbán eletto per il secondo mandato consecutivo.

Dai risultati parziali risulta tuttavia in bilico la maggioranza assoluta, a causa di due collegi: a Miskolc, dove Jobbik è molto forte, il vantaggio di Fidesz è solo dello 0,6% e la situazione è simile nel 15esimo distretto di Budapest. RISULTATI PARZIALI: (ore 23.50 scrutinio di circa il 90% delle schede) Fidesz 49,5%, Egyutt 25,4%, Jobbik 20,9%, LMP 5,1%. Seguono, a ritroso, gli aggiornamenti live sulle elezioni del 6 aprile 2014. 

Aggiornamenti Lunedì 7 aprile 2014:

– ore 1.15: 98% delle schede contate. Stima dei seggi: Fidesz 133, EGYUTT 38, Jobbik 23, LMP 5. 

– ore 1.00 l’ex primo ministro Ferenc Gyurcsány (DK) dichiara: “crediamo in un Paese dove il popolo è libero, non i potenti. Questa battaglia stasera è stata persa, ma non abbiamo cambiato pensiero: l’Ungheria di Viktor Orbán non è il mio Paese”; 

– ore 00.40 a Miskolc Jobbik al 30%, quasi come Fidesz e vicinissimo ad Egyutt. Differenze decimali anche nel 15simo distretto di Budapest. 

Domenica 6 aprile 2014: 

– ore 23.40 affluenza finale 60,2% (nel 2010 era stata del 64,4%);

– ore 23.30 i risultati, con LMP sopra la soglia di sbarramento, vedono in bilico i 2/3 di Fidesz, che allo stato attuale governerebbe con 133 seggi (e quindi con la maggioranza assoluta). Basterebbe perdere un solo seggio, tuttavia, per non ottenere i 2/3;

– ore 22.00 al centro-sinistra di EGYUTT 10 dei 23 distretti di Budapest, ma in 9 di questi la distanza con Fidesz è inferiore al 3%;

– ore 20.20, secondo il sondaggio telefonico di Századvég (campione di 1.000 persone) queste le possibili forbici: 47-51% FIDESZ-KDNP, 19-23% Egyutt (centro-sinistra),  18-22% Jobbik, 3-7% LMP (verdi);

– ore 20.10 Nezőpont, società facente capo al governo nonché fornitrice dei primi dati diffusi come exit poll, rettifica: non sono exit poll ma solo il risultato di un’indagine telefonica condotta in giornata;

– 19.10: urne chiuse, i primi exit poll sono quelli di Nezőpont che danno Fidesz al 48%, la coalizione “Unità” di centro sinistra al 27%, Jobbik al 18%, i verdi dell’LMP al 6%;

– Alle 17.30 affluenza del 56,8%, in calo rispetto al 59,3% del 2010;

– code ai seggi nei distretti più popolosi di Budapest; 

– Tamás Deutsch un deputato di Fidesz (partito attualmente al governo) impiega oltre 50 minuti a votare a causa della coda al seggio (votava in un seggio diverso da quello di residenza);

-Da Index.hu: nel pomeriggio le redazioni online di Index.hu e di Origo (i principali portali di informazione ungheresi) hanno lanciato un boicottaggio di sia di Fidesz sia di DK, partito di centro-sinistra dell’ex premier Ferenc Gyurcsány. Un boicottaggio in “solidarietà” con i mezzi di comunicazione che sarebbero stati vietati dall’una e dall’altra formazione. Ferenc Gyurcsány, infatti avrebbe negato ai giornalisti di HírTV e Magyar Nemzet l’autorizzazione a coprire l’evento del suo partito. Fidesz, dal canto suo, avrebbe revocato gli accrediti di 444.hu, Magyar Narancs e Hír24. Attraverso i loro siti, i più seguiti in Ungheria, Index e Origo invitano i loro lettori a esprimersi a favore o contro la decisione di Fidesz e DK (chiedendo al lettore se ritiene che un partito, non essendo un’istituzione pubblica abbia o meno il diritto di decidere chi coprirà un determinato evento e se questa sia o meno una violazione della libertà di informazione). 

– Nel pomeriggio code ai seggi, ma l’affluenza è in calo, mentre Orbán dice “no” alla possibile coalizione con Jobbik, su cui si erano moltiplicate le speculazioni, per altro senza alcun riscontro da parte dell’estrema destra. I tempi di spoglio saranno piuttosto lunghi anche a causa della possibilità per i cittadini ungheresi di votare in seggi diversi dal quello di residenza. 

 

Claudia Leporatti

 

Redazione Economia.hu

 

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