Orbán a Pechino

In visita ufficiale a Pechino, il primo ministro Viktor Orbán, il ministro dell’Economia Mihály Varga e il ministro degli Esteri Péter Szijjártó  hanno partecipato ad una serie di incontri volti a rafforzare i rapporti tra Ungheria e Cina.

Tra questi la conferenza sulla strategia “One Belt, One Road” che permetterebbe lo sviluppo di infrastrutture tra Asia ed Europa, in cui l’Ungheria giocherebbe un ruolo di porta tra i mercati. Il governo ungherese guarda come sempre all’oriente come partner d’eccellenza. Uno degli obiettivi ungheresi sarebbe infatti di “essere la destinazione di una proporzione significativa degli investimenti cinesi in europa nel quadro della “One Belt, One Road”, obiettivo – ha detto Szijjártó – servito dalle riduzioni fiscali introdotte negli ultimi anni, dagli sgravi fiscali per ricerca e sviluppo e dal Digital Hungary Program”.

Al termine della visita Orbán ha commentato spiegando che il vecchio modello di globalizzazione è stato superato, in quanto “l’Est ha raggiunto l’Ovest”. Se prima “Il capitale, i profitti e le competenze tecniche rimaneva ad occidente e fluivano verso i Paesi dell’Est, meno sviluppati e più poveri”, nel corso degli ultimi decenni la forza trainante dell’economia è ad Est e non in occidente”. I fondi si accumulano più rapidamente in Asia, ha aggiunto, “poi iniziano a scendere verso l’Ovest”. La Cina, sostiene Orbán, ha lanciato un movimento con una direzione diversa con la strategia “One Belt, One Road”. “Non ci sono più insegnanti e allievi (come nel vecchio modello); ognuno ha diritto a sviluppare il proprio regime sociale e la propria cultura” ha detto Orbán citando il presidente cinese.  

A Pechino Péter Szijjártó ha incontrato anche il ministro delle Infrastrutture serbo, secondo il quale le trattative sulla ferrovia Budapest-Belgrado stanno procedendo bene.

Redazione Economia.hu

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