Orban annuncia Referendum su sistema quote immigrati dell’UE

Dopo la raccolta di firme mandata avanti durante tutto l’autunno, il primo ministro ungherese Viktor Orbán lancia un Referendum sulle quote interpellando l’elettorato su un tema che resta in primo piano dopo l’emergenza di alcuni mesi fa. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa straordinaria convocata questo pomeriggio. Di seguito il video integrale della conferenza stampa straordinaria, sottotitolato in inglese.

“L’UE non ha diritto di prendere decisioni che potrebbero cambiare la vita delle persone, senza chiedere la loro opinione” ha dichiarato il Primo Ministro ungherese in conferenza stampa pochi minuti fa. Coloro che voteranno “no” al Referendum sopporteranno l’indipendenza ungherese respingendo il sistema europeo delle quote. Secondo Orbán il referendum riguarda anche la fedeltà degli ungheresi come popolo che può provare la propria lealtà al suo Paese al governo se interpellati su decisioni importanti come quella sulle quote degli immigrati. Il programma per le quote ridisegnerebbe l’aspetto etnico e religioso dell’Ungheria, ha aggiunto il pm, e nessuna autorità europea ha il diritto di prendere una simile decisione, sarebbe “abuso di potere”, ha chiosato. Per attivare i sottotitoli, premere “Play”, dunque fare click sul tasto “sottotitoli” in basso a destra nel video. Una nostra riduzione tradotta in italiano del discorso è disponibile in questo articolo, sotto al video.Questa mattina il governo ha adottato diverse misure e una di questa credo meriti la nostra attenzione fin da ora. L’esecutivo ha infatti deciso di convocare un referendum sulla distribuzione delle quote obbligatorie.La risoluzione governativa numero 2004/2016 recita:1. Agendo secondo i poteri garantiti dall’Articolo 8(1) della Costituzione il governo lancia un referendum nazionale sulla domanda seguente: “E’ d’accordo sul fatto che l’Unione Europea debba avere il potere di imporre l’insediamento obbligatorio in Ungheria di cittadini non ungheresi senza il consenso dell’Assemblea Nazionale d’Ungheria?”2. Il Primo Ministro chiede con la presente al suo capo di Gabinetto di inviare la domanda di cui al punto 1 alla Commissione Elettorale Nazionale a nome del governo, affinché sia verificata.Orbán ha informato che il punto 2 è stato eseguito immediatamente e che dunque “il governo abbraccia la visione per la quale il potere di decidere sulle quote obbligatorie no sia portato fuori dal parlamento ungherese. Nessun altro può decidere per noi su questa questione”. “E’ cosa ben nota che il parlamento ungherese respinge le quote obbligatorie. Questo significa dunque che coloro che rifiutano l’assegnazione delle quote e protestano contro quest’ultime – in altre parole chi vota contro di loro, starà allo stesso tempo rifiutando l’insediamento obbligatorio di migranti in Ungheria e lottando per la sovranità magiara.

Claudia Leporatti

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