Primo impatto del coronavirus su hotel e turismo in Ungheria

Török, Head of research presso la Raiffeisen Bank di Budapest, individua come settori che soffriranno maggiormente per la diffusione del Coronavirus: il turismo, il settore dell’ospitalità, i trasporti e la logistica e, con l’interruzione delle importazioni dalla Cina, la produzione elettronica, in quanto i settori mostrano già una flessione significativa.

Il Turismo

“Il turismo è molto colpito. Guardati intorno; è davvero drammatico e siamo solo all’inizio”, ha detto Török. “Il virus non è ancora un’epidemia in Ungheria, finora è molto sporadico, ma sono sicuro che la situazione peggiorerà nelle prossime settimane e mesi, portando ad un peggioramento anche per il turismo“.

Il turismo europeo scenderà dell’85% entro Pasqua

Il turismo mondiale non è mai stato nella situazione che è ora dovuta alla pandemia di coronavirus, ha dichiarato Zoltán Guller, CEO dell’Agenzia ungherese del turismo (MTÜ), scrive origo.hu.

Guller ha affermato che l’Europa ha registrato una diminuzione dell’85% in meno di aerei in arrivo da altri continenti rispetto a un anno fa e che il turismo europeo cadrà dell’85% a Pasqua.

Il governo prevede che il coronavirus raggiungerà il picco in Ungheria a giugno, ma la situazione sta cambiando molto rapidamente, ha affermato.

Ha anche riferito che il National Tourist Information Centre riporta che il numero di cancellazioni aumenta di giorno in giorno, con quasi 163.500 cancellazioni di visitatori stranieri attese cumulativamente in primavera, aggiunge origo.hu.

Il turismo italiano a Budapest

Áron Coceancig, fondatore di Sfumature di Budapest, guide turistiche per italiani a Budapest, riferisce che già da fine febbraio hanno cominciato a registrare un lieve calo delle prenotazioni, ed un vero e proprio tracollo a marzo. Con l’aggravarsi dell’epidemia in Italia e le relative limitazioni sui movimenti hanno deciso di sospendere l’attività, turistica per l’intero mese. Probabilmente la misura verrà estesa anche al mese di aprile e forse ancora prolungata.

Ospitalità: Il caso del Royal Club Hotel di Visegrád

Il Royal Club Hotel di Visegrád (44 km a nord-ovest di Budapest) ha introdotto finora una misura unica nel paese, cancellando tutte le prenotazioni dall’estero.

Le misure sono state prese per proteggere gli ospiti locali e gli stranieri interessati sono stati informati. Le prenotazioni dalla Cina sono state respinte per un mese e mezzo, ha dichiarato il direttore generale dell’albergo Miklós Belán, che ha elogiato le attività dell’associazione alberghiera ungherese, che ha descrittola preparazione dell’hotel come esemplare.

“A causa della situazione, abbiamo ridisegnato la politica di cancellazione in modo che coloro che prenotano con noi possano annullare la loro prenotazione anche prima della data di arrivo e riceveranno un rimborso del loro deposito”, scrive novekdes.hu.

Fonte: novekdes.hu | origo.hu | BBJ.hu

Redazione

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