Putin incontra Orbán a Budapest: dichiarazioni-chiave

(in aggiornamento) Vladimir Putin in visita uffiale a Budapest ha incontrato Viktor Orbán per discutere i numerosi argomenti della fitta agenda preparata dal governo ungherese. La Russia ha tra l’altro modificato gli accordi esistenti sulla fornitura di gas fino al  2021 e, ha spiegato Orbán ringraziando Putin, iniziato a trattare “gli accordi sulla fornitura di gas per dopo il 2021”. Pubblichiamo selezione delle dichiarazioni-chiave dell’incontro.

La congiunta con risposta alle domande della stampa nazionale  dei due Paesi si è tenuta come al solito in ungherese e in russo, ma non a fine giornata come nel 2015 bensì poco dopo le 4 del pomeriggio. L’enfasi è stata sul rapporto UE-Russia, con l’Ungheria che già in mattinata per voce del ministro degli Esteri si era schierata contro le sanzioni a Mosca. Menzionati anche la centrale nucleare di Paks, oltre alla cooperazione industriale e culturale. Nelle parole di Orbán rimane chiara l’intenzione di guardare a oriente, con l’apertura tra l’altro di un nuovo consolato ungherese a Kazan e il rinnovo delle chiese ortodosse di Budapest. Putin ha parlato inoltre della lotta al terrorismo. 

Economia
Orbán: “I risultati della nostra cooperazione economica sono particolarmente di valore perché li abbiamo raggiunti in un ambiente economico assai difficile. Nell’Occidente europeo le politiche anti-Russia sono diventate molto popolari e in queste circostanze abbiamo dovuto difendere le nostre relazioni con la Russia. A dispetto dei nostri sforzi il commercio bilaterale si è ridotto e abbiamo perso 650 milioni di dollari e l’Ungheria continua a ribadire che i problemi economici non possono essere risolti con ostilità politiche.” E ancora: “E’ molto difficile andare avanti se non abbiamo rapporti costruttivi con i poteri principali del mondo”. “Abbiamo concordato scambi di studio. Abbiamo aumentato gli investimenti nell’industria alimentare, che è molto importante per l’economia e l’agricoltura ungheresi.”
Putin: “Apprezziamo la volontà dell’Ungheria di sviluppare rapporti lucrativi. L’Ungheria è un partner affidabile per noi”  “Nel corso degli ultimi 3 anni la circolazione di beni tra i due Paesi è diminuita purtroppo. L’anno scorso gli investimenti sono dimezzati.” Una delle opportunità che abbiamo per invertire questa tendenza è quello di ampliare lo spettro degli investimenti.”
Gas
 
Rinnovato fino al 2021 l’accordo sulla fornitura di gas all’Ungheria. 
Orbán: “Ci troviamo in un ambiente ostile in fatto di energia, in quanto né la Romania, né la Crozia hanno sviluppato interconnettori”
Putin: “La maggior parte del carbone usato in Ungheria è fornito dalla Russia e allo stesso tempo l’Ungheria è un player di successo nell’esplorazione delle ricerche energetiche della Siberia e nei nostri territori in generale ed è determinata ad aumentare l’estrazione”. In aggiunta il presidente russo ha fatto riferimento alla modernizzazione delle carrozze della metro di Budapest e di partnership anche nei settori del farmaceutico e dell’agricoltura.
Nucleare (espansione centrale nucleare di Paks)
Putin: “Abbiamo concordato la costruzione di due reattori per la centrale nucleare ungherese. Un progetto da 12 milioni di euro che permetterà di aumentare di quasi due volte la produzione di energia e di creare intorno ai 10mila posti di lavoro nei settori petrolio e gas”. 
Orbán: “L’unico problema che rimane: stiamo aspettando per le decisioni dell’Unione Europea. Siamo sicuri che quello che stiamo facendo rispetta le norme europee e inizieremo la costruzione l’anno prossimo.”
Ucraina
Tra i temi caldi della bilaterale, nonché dell’equilibrio mondiale, la situazione del Paese est europeo. 
Putin: “L’Ucraina ha creato gli scontri recenti e perché proprio ora? (Perché ) Kiev necessita e desidera soldi,  e il modo che sta utilizzando è quello di farsi considerare una vittima”
Orbán: “L’Ungheria ha l’interesse che l’Ucraina sia forte e di successo. Daremo supporto agli accordi di Minsk”. 

Foto MTI

Foto su gentile concessione a Economia.hu di Mariann Őry

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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