Putin sarà a Budapest il 2 febbraio

Il nucleare sarà di nuovo al centro della discussione tra Russia e Ungheria in occasione della visita ufficiale a Budapest di Vladimir Putin, in calendario per il 2 febbraio. Il ministro degli Esteri Péter Szijjártó si è recato a Mosca proprio in preparazione dell’incontro in patria, inviando all’agenzia di stampa nazionale MTI una dichiarazione sui contenuti che i due leader discuteranno.

Stando a quanto trasmesso da Szijjártó le intenzioni sono quelle di “sviluppare il dialogo politico e cooperare nei settori del commercio e dell’economia, degli investimenti e dell’innovazione, come anche nelle aree culturali e umanitarie, oltre a quelle scientifiche e tecnologiche”. Il ministro degli Esteri ha parlato con il suo omologo russo Sergey Lavrov sottolineando il bisogno di un compromesso tra UE e Russia: “Per come la vede l’Ungheria, c’è il serio bisogno da una prospettiva europea di un compromesso tra Unione Europea e Russia. Se UE e Russia non possono contrattare i termini di una cooperazione pragmatica e stretta, l’Unione cadrà seriamente all’indietro nella competizione economica e politica internazionale” ha detto il politico ungherese. Non solo, ha aggiunto, a soffrirne sarebbero anche i rapporti tra l’Ungheria e la Russia, già messe alla prova dalle sanzioni imposte a Mosca per la sua condotta in Ucraina. 
Secondo la stampa ungherese come già nel 2015 Putin e Orbán parleranno dell’espansione del ciclo di vita della centrale nucleare di Páks, l’unica in Ungheria. Nel 2014 stato firmato un contratto per un prestito di oltre 10 miliardi di euro che la Rosatom fornirà a lo stato ungherese per il progetto. Nel frattempo i due si sono incontrati a Mosca il 27 febbraio 2016, mentre per Paks2 l’UE ha avviato la procedura d’infrazione.

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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