CCIU presenta il webinar dedicato all’innovazione dei finanziamenti nei rapporti commerciali Import-Export

Giovedì 3 Giugno, la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo, ha tenuto il webinar “Confirming”, incentrato sui finanziamenti nei rapporti commerciali Import-Export, con lo scopo di poter riuscire ad agevolare ulteriormente le opportunità di esportazione delle imprese nazionali.

Cavalcando l’onda della digitalizzazione, “Confirming” rappresenta una nuova piattaforma ‘web-based’ per i finanziamenti relativi alla catena di approvvigionamento (supply-chain) dedicata a compratori e fornitori, con l’intento di non solo stabilizzare la propria posizione finanziaria, ma anche di massimizzare il legame e la fiducia tra le due parti.

L’incontro è stato anche tavolo di discussione riguardo a un resoconto attuale sulle relazioni commerciali Ungheria-Italia, facendo notare che l’Italia è stato il secondo mercato per l’export ungherese nel corso del 2020 mentre l’Ungheria è stato il 19° mercato export per l’Italia (su 180).

Dati fondamentali che confermano la stretta partnership tra i due paesi anche in ottica futura di ripresa economica, dove i due paesi si trovano in una situazione complementare, l’Ungheria, infatti, sta dando segnali di ripresa con un 5% di crescita (destinato ad aumentare), così come l’Italia che crescerà del 4%.

Tuttavia, come fatto notare da Nóra Turgyán (Turgyán Kft.), ci sono anche difficoltà che accomunano i due paesi. Basti pensare ai prezzi aumentati e ai servizi evoluti, per i quali i commerciali italiani e ungheresi stanno trovando non pochi ostacoli. Questo dipende soprattutto dai termini di pagamento e dallo sbalzo delle due valute che crea non poche difficoltà.

A tal proposito, Gianni Annoni (Proprietario del ristorante Pomo d’Oro), evidenzia le enormi complicazioni per i ristoratori e per gli operatori import-export, in quanto il cambio di valuta ha subìto degli sbalzi importanti durante l’anno.

L’imprenditore suggerisce che questi cambiamenti andrebbero tutelati studiando dei margini un po’ più alti, abituando la clientela a prezzi leggermente più rialzati per contrastare questi sbalzi.

IMMAGINE DI COPERTINA: CCIU

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Gianluca Bruno