Soddisfatti e assicurati: la rubrica di Nicola Colucci

Economia.hu lancia la nuova rubrica dedicata al tema “Assicurazioni in Ungheria”, gestita da Nicola Colucci, risk manager con base a Budapest e con più di 15 anni di esperienza nei Paesi CEE/CIS.

Il primo blog sulle assicurazioni nei Paesi dell’area Visegrad porta il suo nome: nicolacolucci.com. Lo presentiamo con un’intervista sulle specificità del suo lavoro. 

Come si è evoluta la tua carriera?
Ho iniziato 15 anni fa in Italia come agente door-to-door. La testa (e il cuore) erano già in Ungheria, dove 10 anni fa mi sono trasferito. Sono partito da zero, contattando le aziende italiane. Attualmente garantisco un servizio flessibile, puntuale e aggiornato su tutto il territorio dell’Europa Centrale. Sono supportato da un gruppo di più di 200 persone con uffici in tutta l’area CEE/CIS. 

Il lavoro di risk manager non è noto a tutti. In cosa consiste di preciso?
Ho cercato di spiegarlo nel mio blog. In breve, si lavora assieme all’imprenditore per ridurre i rischi in azienda. I rischi vengono ridotti e le probabilità che si verifichino sinistri diminuiscono. In assenza prolungata di sinistri è possibile concordare con la compagnia una sensibile riduzione del premio della polizza aziendale.

Meno rischi meno sinistri?
Esatto. Ridurre i rischi in azienda premia l’imprenditore oculato: Il prezzo di polizza, repetita iuvant, non e’ mai imposto dall’alto ma sempre concordato tra l’azienda virtuosa che fa prevenzione da una parte e assicuratore dall’altra.

Perché nel tuo blog parli di risk assessment fotografico? 
Durante le mie visite tecniche non mi separo mai dalla mia macchina fotografica: è mai stato visitato il nostro capannone? La compagnia assicuratrice è veramente a conoscenza dei rischi della nostra impresa? A quali sanzioni vanno incontro gli amministratori se la normativa in tema sicurezza non è stata rispettata?
Grazie ad un preciso reportage illustrato, dal reparto produttivo a quello di immagazzinamento, le compagnie assicuratrici prendono “visione” dei rischi dei loro clienti, e spesso riducono il premio di polizza.

Qualche esempio concreto?
Fui contattato da un’azienda in Ungheria. L’imprenditore si lamentava che il premio della polizza fosse troppo alto. Durante la visita, io e i miei colleghi ci imbattemmo nella presenza di una grossa quantità di fusti: l’etichetta li catalogava come materiale chimico altamente pericoloso. Tuttavia, ci fu detto si trattava solo di polimeri a base acquosa. Facemmo una verifica: la compagnia assicuratrice fu, qualche anno prima, erroneamente informata della presenza di materiale altamente infiammabile all’interno dell’azienda: pertanto applicò alla polizza un tasso di incendio molto alto. Facemmo intervenire sia la compagnia che un perito di parte per una seconda ispezione: fu accertato che la sostanza contenuta nei fusti non era tra quelle catalogate come pericolose. La polizza venne subito modificata e il premio subì una riduzione notevolissima, grazie anche al nostro intervento.

Qualche altro esempio?
La protezione della salute dei lavoratori è molto importante. Si consiglia di ridurre il rischio di incendio evitando ad esempio l’accumulo di carta da imballo nelle aree destinate alla lavorazione del prodotto. Suggeriamo di verificare se gli estintori sono posizionati nel rispetto della normativa locale, se le vie d’accesso sono correttamente segnalate e di liberare le manopole degli estintori esterni dal ghiaccio durante il periodo invernale. Ho dedicato un post del mio blog all’argomento: “Come ridurre i rischi in azienda in 5 steps”. 

Quali sono i rischi specifici per chi gestisce un’attività in Ungheria?
Innanzitutto la normativa locale che l’imprenditore deve rispettare non è facile da comprendere e per questo ci occupiamo di informare l’imprenditore sulle leggi vigenti.

In Ungheria i rischi maggiori sono due: il primo, riguarda l’azienda, il secondo il manager.
Le aziende non possono trovarsi impreparate di fronte ad eventi incerti e imprevisti (un incendio, una forte tempesta…) che possono bloccare la produzione, interrompere il funzionamento regolare della catena di distribuzione ed esporre l’azienda a danni materiali, finanziari e d’immagine nei confronti dei fornitori. 

Se l’azienda rimane bloccata anche per un breve periodo e non può produrre, deve comunque fare fronte alle spese fisse (luce, acqua e gas, le paghe dei dipendenti, le tasse…). Per la sopravvivenza di un’azienda delocalizzata in un paese straniero, come l’Ungheria, la copertura “danni indiretti”, è fondamentale. Amministratori e manager sono esposti a possibili contenziosi in un paese straniero. La legislazione ungherese può cambiare rapidamente a loro sfavore: corrono infatti il pericolo di rimanere personalmente coinvolti in azioni legali intraprese presso tribunali locali; le azioni di responsabilità possono infatti portare anche al sequestro di tutto il loro patrimonio. Per rimediare e mitigare questi rischi, è opportuno ricorrere ad una polizza “directors’ and officers” nel paese dove il manager presta la propria attività dirigenziale. Suggeriamo ad amministratori e country managers di acquistare un’assicurazione infortuni personale e privata per proteggere la propria incolumità fisica all’interno dei locali aziendali. Una buona polizza medica consente all’imprenditore che viaggia spesso per lavoro di essere ricoverato a spese della compagnia assicuratrice presso cliniche pubbliche e private convenzionate. Al giorno d’oggi, con il continuo aumentare dei costi di sala operatoria e di degenza, è un grande vantaggio.

La parte più bella del tuo lavoro?
Come per il medico e per l’avvocato, cosi’ nel mio lavoro incide moltissimo l’aspetto personale, quel legame molto intimo che si instaura con persone che diventano prima conoscenti poi, con il tempo, anche amici. Richiede sacrifici: trasferte fuori casa, continui aggiornamenti, flessibilità mentale, apertura a culture diverse dalla nostra.

Per Economia.hu Nicola Colucci curerà una serie di articoli sul mercato assicurativo in Ungheria e nei Paesi del gruppo Visegrád, di particolare interesse per gli imprenditori e per chi è interessato a investire in Ungheria.
Info e contatto qui Nicolacolucci.com

A cura di Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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La Redazione di Econiomia.hu e si avvale delle competenze dei professionisti dello studio di consulenza ITL Group, che dal 1995 supporta le aziende italiane della loro crescita in Ungheria. Editor in chief: Irene Pepe Leggi di piú nel Chi siamo >http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/chi-siamo/