Speciale Italian Design Day a Budapest: citazioni e interviste

“Quello di oggi – ha detto a Economia.hu Massimo Rustico, Ambasciatore d’Italia in Ungheria – è stato un viaggio attraverso una regione precisa del design italiano che abbiamo scelto proprio per l’Ungheria, ossia il settore dell’arredamento”. A Budapest la prima giornata mondiale del design italiano nel mondo è stata accolta con interesse e partecipazione, offrendo un programma unico e irripetibile per la presenza nella capitale ungherese di due personalità importanti del mondo del design tricolore: Franco Caimi di Caimi Brevetti e Alberto Beretta di B&B Italia. In calce all’articolo le interviste video con i protagonisti della giornata.

L’iniziativa del Ministero degli Esteri è stata organizzata in sinergia di Ambasciata, Istituto Italiano di Cultura e ICE Agenzia e ha coinvolto anche attori ungheresi di spicco, come l’organizzazione della Settimana del Design di Budapest e quella del Kitchen Show. “Quello che è emerso – ha chiosato l’Ambasciatore Rustico – è una declinazione della bellezza, della funzionalità della qualità: l’essenza del design all’italiana”.
CAPIRE IL DESIGN
L’affascinante percorso all’interno del pianeta design è stato curato da Franco Caimi, designato Ambasciatore del Design Italiano per l’Ungheria in virtù dello straordinario apporto al design italiani della sua azienda, la Caimi Brevetti. Attraverso una serie di esempi e di tappe Caimi ha saputo spiegare il concetto di design e i motivi che fanno di quello italiano un caposaldo in tutto il mondo. “Spesso da scoperte scientifiche sono nate vere filiere del desing” ha ricordato Caimi citando Giulio Natta, premio Nobel per la Chimica nel 1963 che ha inventato il materiale plastico che ha permesso la nascita di un’infinità di prodotti di design. Ha dato inoltre via in Italia a un movimento industriale che ha consentito la produzione di macchine per la stampa e per la produzione. Oggi design e tecnologia sono legati in un binomio inscindibile. 
DIVERSI TIPI DI DESIGN
La classificazione creata dal Compasso d’Oro, in più antico premio del desig, nato nel 1954, lo divide in design per vivere (arredamento, sistemi, decorazioni), design per l’individuo e per lo sport (in Italia si produce di tutto in questo ambito, basti pensare a Tecnogym, i cui prodotti sono in tutto il mondo), il Food Design (non potevamo non averlo in Italia e coinvolge tutto ciò che ruota intorno al cibo, tutte le attrezzature che servono a dare forma ad esso), il design per il lavoro (settore che sta subendo tante modifiche con i nuovi modelli di lavoro, gli spazi condivisi e i nuovi problemi che ne è emergono, il design per i trasporti (auto, treni, imbarcazioni: un settore che avrà sempre più peso in futuro. In Italia abbiamo dei veri stilisti in questo campo), il design per materiali e superfici (forse il più complesso da capire: la finitura superficiale permette di utilizzare una forte componente del design che è il tatto). Infine il design sociale, quello che permette di creare oggetti utili alle persone con disabilità o difficoltà fisiche. 
L’ITALIA DEL DESIGN
Il design italiano che innova e che anticipa i tempi. Caimi si è rifatto a un esempio celebre come quello delle calzature Ferragamo, mostrano due modelli datati e brevettati 1939 e 1947 dall’aspetto a dir poco moderno e infatti base per modelli imitati e prodotti tutt’oggi. “Per produrre un nuovo prodotti bisogna unire due elementi con diverse visioni del mondo: il progettista e l’azienda”. Un buon progetto di design, ha spiegato Caimi, è un riuscito compromesso tra queste due parti. 
L’ECCELLENZA ITALIANA: B&B Italia
I frutti di questo compromesso, insieme alla complessità del sistema produttivo e decisionale sono stati ben esemplificati da Alberto Beretta di B&B Italia: “Nel mondo dell’hospitality lavoriamo dal 1978 con un primo albergo a Kuwait City da cui poi è partita una serie ricchissima di progetti. Realizziamo ad esempio tutti gli hotel Bulgari a livello mondiale, nonché tantissimi altri hotel di varie catene. Lavoriamo per i maggiori architetti e designer”. L’azienda produce sia in Italia che in Ungheria, dove, in un polo dedicato, ha luogo la parte di cucitura dei prodotti B&B.
Citazioni dall’intervento di Franco Caimi

“La vera funzione del design non è creare begli oggetti, ma creare oggetti utili, che risolvono problematiche quotidiane”

“Un prodotto di design deve trasmettere un’emozione, deve avere un’anima. Un prodotto che non trasmette un’emozione può anche essere bello, ma non è un prodotto di design. Un prodotto di design può essere assimilato a un’opera d’arte che è possibile produrre industriale e che deve svolgere una funzione”

“Se il design non riesce a sollecitare tutti i sensi è un design parziale”

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Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Redazione

La Redazione di Econiomia.hu e si avvale delle competenze dei professionisti dello studio di consulenza ITL Group, che dal 1995 supporta le aziende italiane della loro crescita in Ungheria. Editor in chief: Irene Pepe Leggi di piú nel Chi siamo >http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/chi-siamo/