Ungheria 2018: tasse più basse e meno burocrazia

Tra gli obiettivi menzionati dal ministro dell’Economia ungherese Mihály Varga spicca una riduzione degli oneri fiscali che dovrebbe lasciare le famiglie, i proprietari di immobili e le imprese “260 miliardi di fiorini in più”.

Secondo il rapporto pubblicato sul sito del governo, diverse decine di miliardi di fiorini saranno generati dalla connessione dei sistemi di fatturazione degli esercizi con l’autorità fiscale, a partire dal prossimo luglio. Il taglio dell’IVA sui servizi Internet dal 13% al 5% dovrebbe lasciare 22 miliardi di fiorini alle famiglie, mentre i ristoranti pagheranno nell’insieme il 9% in meno di tasse. 330mila famiglie con due figli – sottolinea il rapporto – godranno di maggior respiro con l’aumento degli sgravi fiscali dagli attuali 15mila fiorini a 17.500 fiorini per figlio. I contributi sanitario e solciale saranno ridotti al 20% dall’odierno 22%, a parere del governo aumentando la competitività. In aggiunta c’è il taglio della tassa sulle piccole imprese, che scende al 13% dal 14%. Sarà inoltre diminuita la burocrazia per chi affitta appartamenti mentre le nuove imprese dovranno semplicemente registrarsi alla NAV per vedere i propri dati condivisi con il comune di competenza. Infine gli studenti universitari che lavorano come piccoli imprenditori dovranno pagare meno tasse, 25mila fiorini al mese al posto degli attuali 50mila fiorini. 

Redazione Economia.hu

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