Ungheria, in arrivo i nuovi fiorini

La domanda su quando l’Ungheria adotterà l’Euro ha cambiato risposta molte volte, nel corso del primo decennio dell’Ungheria nell’UE (celebrato il 1 maggio di quest’anno). Quel che è certo per ora è solo che l’adozione della moneta unica non è imminente. Anzi, la Banca Centrale Ungherese ha appena comunicato il rinnovo delle banconote, che avverrà gradualmente tra il 2014 e il 2018 pur senza l’emissione di nuove denominazioni. Per ragioni di sicurezza, scrive l’istituto centrale, saranno spesi tra i 15 e i 20 milioni di fiorini per la sostituzione dei tagli da 10mila e 20mila fiorini.


Le attuali banconote sono in circolazione da oltre 10 anni (l’ultimo rinnovo è stato effettuato tra il 1997 e il 2001). Ancora: e l’Euro? Secondo il primo ministro Viktor Orbán la moneta unica non dovrebbe essere adottata finché il PIL pro capite magiaro non sarà pari al 90% di quello medio dell’Eurozona. In base ai dati Eurostat nel 2013 il prodotto interno lordo pro capite dell’Ungheria era il 67% di quello medio nell’Ue e ancora inferiore in confronto a quello della zona Euro. Ci sarebbe ancora altra strada da fare quindi, nonostante lo scorso anno sia stato raggiunto uno dei requisiti fondamentali sanciti da Maastricht, il deficit minore o uguale al 3% del PIL. Rimane, tra l’altro, un debito pubblico molto alto (record quadriennale, 85,1% del PIL), mentre l’inflazione è ai minimi storici. Per il momento nessuna delle “target date”, le date fissate dai Paesi membri stessi per l’adozione dell’Euro, è stata rispettata dall’Ungheria, che aspetta a fissarne una nuova. 
Claudia LeporattiRedazione Economia.hu

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