Ungheria: RC prodotto difettoso. Il nostro brand è assicurato sul serio?

Gli obblighi europei in materia di prodotto difettoso valgono anche in Ungheria. Se non siamo assicurati, rischiamo di pagare di tasca nostra i danni a cose e persone. La polizza RC prodotto ci protegge da una improvvisa richiesta di risarcimento.

RC Prodotto Difettoso Ungheria

Chi dirige una PMI in Ungheria non può farsi trovare impreparato di fronte ad una richiesta danni.

La normativa europea 85/374/EEC, intorno alla responsabilità da prodotto difettoso, è stata completamente recepita nel codice civile ungherese.

Se abbiamo una azienda in Ungheria, e il nostro prodotto fa danni a terzi  (non solo sul territorio ungherese, ma anche in quelli in cui esportiamo dall’Ungheria) rischiamo di pagare le seguenti spese:

  • danni a cose e persone, lesioni fisiche, morte
  • spese legali
  • costi di richiamo prodotto
  • campagne pubblicitarie per proteggere reputazione e brand su giornali e web.

Un caso internazionale accaduto in Ungheria.

Uno dei casi più eclatanti accadde 3 anni fa alla multinazionale belga Greenyard.La stampa internazionale diede molto risalto alla procedura di richiamo di una partita avariata di piselli surgelati, contaminati dal batterio della listeria. L’alimento, uscito da dal sito produttivo ungherese, e distribuito in 107 paesi, fece 9 morti. La produzione fu temporaneamente sospesa e il danno finanziario stimato in 30 milioni di euro.

La multinazionale era assicurata: i costi di richiamo, trasporto, distruzione del prodotto e i danni a terzi erano infatti coperti da specifiche polizze contro questialtissimi rischi.

PMI in Ungheria: siamo assicurati sul serio contro i danni a terzi?

Da una parte, le grandi aziende sono strutturate per affrontare pesanti richieste danni: si avvalgono di aggiornate misure di prevenzione e controllo della qualità dei loro prodotti. Possono fare affidamento su risk manager, consulenti assicurativi e studi legali di altissimo livello.

Tuttavia, le PMI, nella maggior parte dei casi, sono abbandonate a se stesse, per i seguenti motivi:

1.i massimali di polizza sono insufficienti,

2.si ignorano questi due obblighi di legge europea validi anche in Ungheria:

  • se il produttore non può essere identificato, il consumatore può fare causa al rivenditore/distributore del prodotto difettoso.
  • se il prodotto è insicuro o dannoso per la salute, le autorità di controllo ungheresi hanno il diritto di limitare, eliminare o richiamare il prodotto dal mercato ungherese.

Con riferimento al primo punto, se non siamo produttori ma distributori, il consumatore danneggiato può decidere di fare causa a noi, anziché al produttore. Saremo quindi noi a sostenere tutte le spese di risarcimento.

Con riguardo al secondo, se non siamo assicurati contro il rischio da richiamo prodotto, le spese per eliminare o richiamare il nostro prodotto saranno tutte a nostro carico.

La normativa ungherese a tutela del consumatore non fa alcuna differenza tra grandi o medio-piccole aziende. La PMI è messa sullo stesso piano della grande azienda, ed una eventuale richiesta danno può pregiudicare il grande brand come il piccolo marchio artigianale.

Rischio prodotto difettoso: come proteggersi da una richiesta danni in Ungheria.

I rischi da prodotto difettoso, come possiamo immaginare, non riguardano solo le aziende alimentari. Le statistiche europee hanno individuato queste categorie merceologiche tra le più pericolose:

  1. Giocattoli
  2. Automobili
  3. Tessile
  4. Apparecchi elettrici
  5. Prodotti per la cura dei bambini.
European Commission – Press release March 2017

Ogni azienda è diversa dall’altra. Tuttavia, prima ancora di acquistare una polizza contro il rischio richiamo del prodotto difettoso, proviamo a rispondere a queste domande:

  1. i nostri prodotti sono usati nel settore: a) aeronautico, automobilistico, farmaceutico, medico?
  2. nell’ultimo quinquennio abbiamo ricevuto delle richieste danni?
  3. siamo al corrente che i nostri prodotti possono essere esportati dal nostro partner commerciale  in USA, Canada o Messico?
  4. lo sappiamo che in questi 3 paesi le richieste danni possono ammontare a svariati milioni di euro?
  5. se esportiamo in questi 3 paesi, siamo assicurati sotto o sopra il milione di euro?
  6. durante la lavorazione, ci avvaliamo di prodotti semilavorati o parti finite prodotte da terzi?
  7. le lavorazioni di confezione, imballaggio, etichettatura ecc. sono affidate a ditte di fiducia?
  8. chi fornisce la garanzia di idoneità, qualità e durata dei prodotti?
  9. i paesi o le aree geografiche dove esportiamo sono indicati in polizza?
  10. in caso di richiesta danni, a chi ci rivolgiamo per aprire il sinistro?

RC Prodotti: la soluzione assicurativa indispensabile per chi produce, distribuisce, esporta.

La polizza RC prodotto difettoso copre:

  • danni per morte,
  • lesioni personali a terzi,
  • danni a cose di terzi,
  • distruzione o deterioramento di cose diverse dal prodotto difettoso,

Prima ancora di acquistare un’assicurazione contro i difetti del nostro prodotto, è indispensabile verificare gli obblighi di legge sia europei che dei paesi in cui produciamo, distribuiamo, esportiamo la nostra merce.

La corretta verifica dei fornitori e della filiera della componentistica, i requisiti di legge della etichettatura sono altrettanti requisiti indispensabili per diminuire i rischi di risarcimento, sia in Italia, che in Ungheria.Farsi seguire da consulenti assicurativi esperti è ormai una scelta strategica: sono loro che ci aiutano ad assicurare il nostro business contro i danni a cose e persone e ci affiancano se ci chiamano in causa per difetti del nostro prodotto.

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Nicola Colucci

Nicola Colucci, originario di Padova, opera da più di 15 anni come consulente assicurativo con esperienza internazionale. Da 10 anni aiuta le imprese in Ungheria ad identificare le soluzioni assicurative più adeguate contro rischi di incendio, calamità naturali, fermo di produzione, responsabilità dell'amministratore. Individua per le persone le più vantaggiose coperture contro i rischi infortuni, malattia, gravi invalidità, perdita dell'autosufficienza.