VIDEO: Barroso a Budapest risponde a Economia.hu

(BUDAPEST, 11 settembre 2014) Jóse Manuel Barroso, 11esimo presidente della Commissione Europea, in visita ufficiale a Budapest (Ungheria), dove ha firmato l’accordo di partnership sull’utilizzo dei fondi UE 2014-2020 e ricevuto, dopo l’incontro con Viktor Orbán, la laurea ad honorem in “Political Science” presso la Corvinus University, tra le principali facoltà universitarie internazionali ungheresi. Al termine della cerimonia il politico portoghese ha parlato di fronte alla stampa, rispondendo alle domande di AFP e di Claudia Leporatti giornalista di Economia.hu ed EastJournal. Di seguito il video.

“Uno dei punti che ho provato a portare avanti durante questi 10 anni alla guida della Commissione Europea è stata la riunificazione dell’Europa: nel 2004 i Paesi membri erano 15, adesso siamo 28. Quindi nonostante tutte le crisi siamo riusciti a raddoppiare il numero dei Paesi membri. Una prova di quanto forte sia il processo di integrazione europea: le forze di integrazione sono più forti di quelle di disintegrazione. Oggi ho avuto il piacere di concludere con il primo ministro Viktor Orbán l’accordo di partenariato che abbiamo stipulato con l’Ungheria: il più importante strumento per gli investimenti nel Paese. Basti pensare che lo  scorso anno, oltre il 75% degli investimenti conclusi in Ungheria sono stati supportati con l’Unione Europea. Questo mostra quanto è concreta la nostra solidarietà. Non sono solo parole. I fondi strutturali, infatti, possono fare in modo che l’Ungheria cresca economicamente, nel corso dei prossimi 7 anni. Quello che è importante adesso è che questi soldi siano ben spesi: per migliorare il futuro e l’ambiente, per avviare riforme amministrative, creare un miglior clima per gli investimenti, per sovvenzionare la scienza, l’istruzione, per dare forza all’impegno nell’affrontare problemi sociali come la corruzione. Bisognerà in oltre fare in modo che tutti gli ungheresi possano trarre benefici da questo investimento. L’Ungheria può guardare al futuro con sicurezza e fiducia in sé stessa. Sono felice che anche nei momenti difficili l’UE abbia mantenuto e rinforzato la sua compattezza con i nuovi paesi membri e in questo caso con l’Ungheria, che è al centro del continente.”
Cosa pensa della questione del Fondo Norvegese? (domanda AFP)
“Stiamo trattando queste questioni molto seriamente con il governo ungherese, ma questa è una questione tra Norvegia e Ungheria, non di competenza della Commissione Europea”.
Vede un rischio di destabilizzazione della democrazia in Ungheria? (domanda Economia.hu e East Journal)
“Quello che penso è che la democrazia è un processo costante e che possiamo sempre migliorare le nostre democrazie. Oggi il pm ungherese ha detto pubblicamente che abbiamo avuto discussioni molto forti, perché abbiamo ritenuto che alcune delle decisioni che sono state prese non fossero in linea con le norme europee e con alcuni principi dello stato di diritto comunitario. Ogni volta abbiamo intrattenuto franche e lunghe consultazioni con le autorità ungheresi che hanno sempre rivisto in alcuni punti le questioni controverse. Credo veramente che se ci fossero ancora questioni del genere dovremmo seguirle, ma d’altronde abbiamo il sistema dell’UE che pensa a garantire non solo il rispetto della legge comunitaria, ma anche dei principi generali del diritto europeo. Sono sicuro che se ci saranno sfide saremo in grado di gestirle.”

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Servizio a cura di Claudia Leporatti e Davide Denti (EastJournal.net)

Redazione Economia.hu 

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