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Gas: Firma accordo intergovernativo per Nabucco

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Tags: Gasdotto

Ampia copertura è stata data dalla stampa ungherese alla firma ad Ankara dei Primi Ministri di Ungheria,

Austria, Bulgaria, Romania e Turchia, Paesi membri del consorzio Gasdotto Nabucco dell’accordo intergovernativo cinquantennale, che costituisce il quadro normativo generale del Progetto Nabucco, nel cui ambito sono state rese compatibili  normative comunitarie, ordinamenti giuridici diversi e il regime della Turchia, nell’interesse di una sana e leale concorrenza internazionale.  L’Ungheria che ha fortemente appoggiato il progetto ed e’ riuscita nel 2007 a farlo inserire, come prioritario, nell’ambito delle reti energetiche trans-europee,  ha preparato le basi dell’accordo lo scorso gennaio con il summit internazionale di Budapest e ritiene che la costruzione del gasdotto possa rappresentare un ottimo esempio del genere di cooperazione utile a far uscire dalla crisi l’economia globale. Con l’accordo è stato costituito il “Nabucco International Board” che assiterà e supervisionerà l’investimento.  La “International Nabucco Gas Company” rappresenta gli interessi del consorzio delle imprese petrolifere interessate, composto dalla ungherese MOL, l’austriaca OMV, la romena Transgaz, la Bulgargaz, la Botas turca e la tedesca RWE. Alla firma erano presenti anche rappresentanti del Governo tedesco, BEI,  BERS, UE e il consorzio di imprese, che nel board avranno lo status di osservatori. La stima dell’investimento è di 7,9 mld di euro, di cui il 25% sarà finanziato dalla BEI, l’intervento della BERS sarà di 1 mld di euro, la Commissione Europea supporterà il progetto con 200 milioni di euro, al finanziamento sono interessate anche banche americane e cinesi.  Verrà costruito un gasdotto di 3.300 km, con una capacità di 31 miliardi di metri cubi, che dalla Turchia, verso il confine con Georgia e Iran, trasporterà il gas fino in Austria, attraversando Bulgaria, Romania ed Ungheria. Ai Paesi membri del consorzio verrà garantito per il proprio fabbisogno il 50% del gas, ma non più di 15 miliardi di metri cubi all’anno, non ancora definita la clausola del 15% alla Turchia, il resto sarà venduto attraverso  aste di  mercato, tuttavia in base all’intesa la Turchia riceverebbe il 60% dei proventi derivanti dalla tassazione prevista per il transito del gas, in base ai 2.000 km di attraversamento del suo territorio nazionale.  La costruzione del gasdotto inizierà entro il 2010, dovrebbe completarsi nel 2014 con le prime consegne e dovrebbe raggiungere la sua massima capacità nel 2020 e impiegherà 5.000 persone. Altri possibili fornitori del gasdotto Nabucco, oltre ad Azerbaijan e Turkmenistan, potrebbero essere Egitto, Qatar, Iraq e Iran.

 

 

 

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