Home

Ministro Finanze: l'Ungheria non ha più bisogno di aiuti dal FMI

E-mail Stampa PDF

.

Tags: Crisi | Prestito | Unione europea

In una recente intervista a Londra al Financial Times, Peter Oszko, Ministro delle Finanze, ha dichiarato che il Paese è ora in grado di provvedere al suo finanziamento

esterno approvvigionandosi sul mercato finanziario e che non ha più bisogno dei soldi del FMI. Il Ministro ha sottolineato che il Paese continuerà a beneficiare delle regolari verifiche dell’Organismo internazionale che hanno reso più credibili sul mercato finanziario gli sforzi compiuti dal governo Bajnai per realizzare le necessarie riforme e ristabilire la disciplina fiscale e finanziaria, ciò che ha contribuito a rafforzare il fiorino di circa il 15%.  Il Ministro, la cui presenza a Londra sarebbe da attribuire anche al reperimento sul mercato finanziario di finanziamenti esterni, ha dichiarato che la rimanente parte del prestito accordato nel 2008 all’Ungheria da FMI, BM e UE può essere mantenuta a garanzia delle riserve, non avendo il governo intenzione di ottenere nel 2010, alla scadenza dell’accordo, ulteriori prestiti. Se il nuovo governo che si formerà nella prossima primavera continuerà l’azione di consolidamento del bilancio pubblico già intrapresa, ha aggiunto il Ministro, non sarà necessaria l’estensione dell’accordo. Intanto la rappresentante del FMI in Ungheria, Irina Ivaschenko, ha confermato che il Fondo non potrà tollerare un deficit di bilancio del 7%, ipotizzato dal partito di opposizione Fidesz, tanto al di sopra dell’obiettivo di governo del 3,8%. Un deficit così alto minerebbe la sostenibilità fiscale e la fiducia del mercato. La Ivaschenko ha dichiarato che il FMI ha discusso con il predetto partito i metodi di calcolo del bilancio e che ci saranno colloqui con il nuovo governo dopo le elezioni di primavera. La Banca HSBC con sede a Londra, ritiene che l’attuale partito di opposizione potrebbe cambiare, dopo le elezioni, la sua retorica sul deficit e concordare sull’importanza di tenerlo sotto controllo, essa ritiene inoltre che il consolidamento delle società pubbliche, idea sostenuta da Fidesz, aumenterebbe il rapporto deficit-Pil al 5%.   

(Econews-HAC 19-21.1.2010) 

Dal Notiziario Economico dell'Ambasciata d'Italia a Budapest

Non perdere la notizia! Iscriviti alla NEWSLETTER GRATUITA cliccando qui sotto:

 

Ricerca rapida


Guida agli investimenti

mital

ADV