Home Ambasciatore Cannes 2010: 4 registi ungheresi al Festival del Cinema

Cannes 2010: 4 registi ungheresi al Festival del Cinema

E-mail Stampa PDF

.

Tags: Budapest | Cinema | Cultura | Esteri | Europa | Eventi

A pochi giorni dalla fine delle riprese del Bel Ami in Ungheria, che hanno portato Robert Pattinson e Uma Turman a Budapest, l'Ungheria continua a tenere gli occhi puntati sul cinema, stavolta spostandosi in Francia, dove è stati inaugurato il 63esimo Festival di Cannes.  Con il colossal di Ridley Scott “Robin Hood”,  il Festival parte all'insegna delle novità e della presenza dell'Est europeo. L'Ungheria partecipa con due film. Un paese

piccolo ma con una rinomata tradizione cinematografica. Presenze sia nuove sia di ritorno,  con proposte valide al punto da superare la rigida selezione delle opere per il prestigioso evento, tra oltre 4000 lavori da tutto il mondo. La giovane Ágnes Kocsis, nata a Budapest nel 1971, presenta il suo Adrienn Pál, il dramma di un'infermiera obesa ossessionata dalla morte che parte per incontrare un vecchio amico. La regista ungherese, già presente al Festival con The Virus (2006)  costruisce un viaggio tra realtà e finzione, in cui i paradossi si intrecciano ai ricordi della donna. Alla fine non arriverà alla destinazione prevista, ma la sua vita non sarà mai più la stessa.  Prodotto dalla KMH FILM di Ferenc Pusztai, società ungherese (insieme ad altre due ungheresi Attila Arpá e Oblomova Film)  con partecipazioni olandese (Isabella Films), francese (Cinema Defacto) e austriaca (Freibauter Film). Torna a Cannes anche Kornél Mundruczó, classe 1975, con Tender Son – The Frankestein Project, rivisitazione in chiave moderna del Frankestein di Mary Schelley. Battesimo a Cannes per Bálint Szimler, con Itt Vagyok (Here I Am), un corto di 36 minuti in cui il protagonista insonne, Viktor, cammina di notte per le strade della città,  incontrando una varietà di amici e sconosciuti. Viktor, come tutti, cerca qualcosa. André De Toth porta un lungometraggio che regala spazio alla campagna ungherese, Ket lany az utcan (Two girls on the street). Due ragazze scappano dal loro piccolo villaggio e si incontrano sulle strade di Budapest. L'incontro tra due anime dalle origini radicalmente diverse, accumunate dalla voglia di indipendenza. La prima, Gyöngyi, nubile,  fugge da una famiglia aristocratica dopo aver scoperto di essere incinta.  Si ritrova a suonare il violino sui marciapiedi di Budapest per raccogliere qualche spicciolo. La seconda, Vica, è una contadina orfana, e corre via dal padre adottivo da cui è spaventata. Nella capitale, trova lavoro presso un cantiere. Le due donne andranno a vivere insieme, dando una svolta alla loro vita.

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Non perdere la notizia! Iscriviti alla NEWSLETTER GRATUITA cliccando qui sotto:

 

mital

ADV


I più letti