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Intervista a Ida Magli: Europa futura, la dittatura europea

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Di Luca Bistolfi - Da East Journal del 13 maggio 2011 - intervista a Ida Magli, classe 1925, storica e antropologa autrice – tra l’altro – di La dittatura europea. Una voce critica e radicale, troppo spesso censurata, capace di portare argomenti che è invece è necessario ascoltare e dibattere.
Qual è la Sua idea di Europa?
Io non ho nessuna “idea di Europa” perché non è mai esistita un’Europa se non come territorio geografico. Quello che è sempre esistito sono le nazioni, le lingue, i popoli, con i loro nomi a cominciare dai Romani, i Galli, gli Iberici, etc. È questo il motivo fondamentale per cui il progetto d’unificazione europea era sbagliato fin dall’inizio.
Secondo alcuni analisti politici, l’Europa sarebbe davanti a una crisi nella quale crescono o si manifestano nuovamente fenomeni come il nazionalismo e un forte antieuropeismo. Come giudica questo?
La crisi è evidente, ma in realtà la chiamano “crisi” i politici che avevano voluto costruire l’unione europea senza consultare i popoli. Quello che oggi si vede chiaramente, quindi, non è la crisi bensì il giudizio negativo dei popoli e la debolezza di una costruzione cui manca qualsiasi forza vitale proprio perché mancano i popoli. Il “nazionalismo” è l’amore naturale di ogni popolo per la propria terra, la propria patria, la propria lingua, la propria storia, etc. Averlo voluto cancellare per costruire l’unificazione europea è un crimine di cui i governanti sono responsabili davanti alla storia.
Nel suo La dittatura europea parla di identità dei popoli. Ma quando si parla di identità, lo spauracchio che si agita di solito è quello del nazionalismo inteso come un “ritorno al passato”, tanto irreale quanto arma di propaganda mondialista. Che cosa ne pensa?
Un popolo è come un individuo, la sua identità si costruisce allo stesso modo con il quale si costruisce quella d’un individuo: con il proprio nome, i propri antenati, la propria famiglia, la propria casa, la propria lingua, la propria storia. Farsi scudo del nazismo o del fascismo da parte dei governanti per creare l’Unione Europea distruggendo l’amore per la patria, è un’operazione di orrida falsità. Fra l’altro è questa falsità, che tutti più o meno percepiscono, uno dei fattori principali dell’inevitabile crollo dell’Ue.

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