Home FINANZA Bilancio pubblico – Ottimismo del Governo sul taglio del deficit di bilancio nel 2011

Bilancio pubblico – Ottimismo del Governo sul taglio del deficit di bilancio nel 2011

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Secondo i dati preliminari sui conti pubblici rilasciati dalla statistica ungherese e commentati alla stampa dal Ministero dell’Economia, nel 2011 l’Ungheria ha registrato un budget surplus pari al 4,3% del PIL, che al netto delle misure finanziarie straordinarie (“one-offs items”) darebbe un deficit di bilancio del 2,3% , dato comunque positivo che porterebbe l’Ungheria al di sotto della soglia del deficit stabilita dal piano di convergenza comunitario (3%) e che secondo gli auspici del Governo farebbe uscire il paese dalla procedura EDP (excessive deficit procedure) adottata dalla Commissione Europea che ha sospeso i fondi di coesione (495,2 milioni di euro) per il 2013.

A margine della riunione Ecofin di gennaio tra i Ministri delle Finanze dell’UE, il Vice Commissario Europeo Olli Rehn, aveva dichiarato che l’Ungheria, a differenza di altri paesi dell’eurozona, non aveva rispettato i termini per l’implementazione di misure fiscali necessarie ad aggiustare il deficit di bilancio (tra l’altro gravato dal salvataggio delle aziende di stato in crisi) e che le manovre correttive , come il trasferimento del fondo pensionistico privato nelle casse dello stato, che ha dato ampio sollievo ai conti pubblici, “non sono sufficienti a correggere il deficit in una maniera credibile e sostenibile nel medio periodo”.

 

Se si esclude la nazionalizzazione dei fondi pensione, la statistica ungherese evidenzia secondo la Commissione un deficit netto del 5,5%. Le uscite piu’ cospicue risultano il rimborso a saldo della tassa sul valore aggiunto agli operatori economici, l’assunzione del debito delle Ferrovie dello Stato (MAV), la ricapitalizzazione della banca ungherese di Sviluppo (MFB), l’assunzione a carico dell’erario di parte delle perdite subite dal settore bancario per l’estinzione anticipata dei mutui in valuta estera a tassi preferenziali.

Fonte: portfolio.hu

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