Home CULTURA e SVAGO Il Balaton Sound si presenta a Milano: perché gli italiani impazziscono per i festival ungheresi

Il Balaton Sound si presenta a Milano: perché gli italiani impazziscono per i festival ungheresi

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L'estate ungherese è in pieno fermento con l'avvicinarsi dei festival più attesi della stagione, dal Balaton Sound (12-15 luglio), al Sziget di Budapest (6-13 agosto). I due eventi sono stati da poco presentati a Milano con altrettante serate esclusive. Economia.hu era tra gli invitati e ha parlato con gli organizzatori milanesi e con quelli del Balaton Sound, per capire quanto gli eventi ungheresi interessino anche un target esigente come la gioventù milanese.

Oggi voglio parlarvi del Balaton Sound, al via tra circa due settimane in località Zamárdi, sulle rive del Balaton, il lago più grande dell'Europa centrale, a circa 90 minuti da Budapest. Lo organizza la stessa azienda del "fratello maggiore", il Sziget Festival di Budapest. Un evento che consiglio a chi desidera immergersi nella cultura locale e viverla circondato dai giovani ungheresi. Per molti di loro, quello di Zamárdi è un appuntamento irrinunciabile, data la passione per il genere musicale protagonista dell'evento. Mi riferisco alla musica elettronica, che qui trova spazio in ogni sua declinazione: trance, techno e dubstep, senza contare le numerose varianti dei DJ più creativi. Come ogni evento ungherese, anche il Balaton Sound "prende per la gola" il suo pubblico: tra i gazebo colorati in riva al lago ci si può deliziare con un percorso gastronomico che dall'Ungheria - da provare il gulyas fatto come da tradizione, con la pentola all'aperto - riesce a toccare una ricca varietà di cucine: indiana, grecia, cinese, messicana, brasiliana, italiana, americana, eccetera. Poi ci sono le attrazioni da provare e i vari concorsi a premi, oltre alla spiaggia dove bastano il sole e il lago per passare una bella giornata. Passiamo ai concerti, che iniziano alle 3 del pomeriggio e si protraggono fino a tarda notte.

Quali le novità 2012?
"Innanzitutto il warm-up inizierà dal pomeriggio dell'11 luglio - spiega il management del festival - con le esibizioni di Afrojack, Apster, ed il concerto del famoso cantante ungherese Ákos. Avremo quindi un giorno in più. Per rendersi conto del resto, basta dare un'occhiata al programma". Cito solo gli italiani, rimando invece al sito balatonsound.it per i dettagli. Dall'Italia si esibiranno Daniele Sciolla, i Tale of Us, Kollektiva, Tits & Clits, Keith and Supabeat. Le proposte internazionali più note includono David Guetta, Nicky Romero, Sasha, Mouse on Mars, Animal Collective e tanti altri.

Agli italiani interessa un evento come il Balaton Sound? La risposta è affermativa, a giudicare dalla partecipazione alle serate di presentazione del Disagio Tour, in zona via Tortona a Milano.
"Abbiamo messo in palio dei biglietti omaggio e gadget durante i nostri eventi, raccogliendo moltissime domande. La curiosità è alta, - riferisce Cesare Sinigaglia, caporedattore della rivista milanese Toylet, che organizza la serie di eventi "Disagio Tour" tra cui quelli a tema ungherese - mentre chi c'è già stato ne fa una tappa abituale, specie se vive nel Nord e nel Nord-Est Italia, perché può andarci in auto nelle stesse ore che impiega per andare al mare."

Perché un milanese parte per andare al Balaton Sound, con tutta l'offerta musicale che ha a due passi da casa?
"Non sono solo gli artisti a rendere unica l'offerta della famiglia Sziget - commenta Cesare Sinigaglia -. L'atmosfera è forse il motivo principale per andarci almeno una volta nella vita. Il Balaton Sound, in particolare, è stata una piacevole scoperta anche per noi e penso che gli italiani che non lo conoscono impazzirebbero per un festival simile! Anche perché in Italia è difficile creare un clima del genere. Qualcosa di simile si respirava al Rototom Sunsplash (dedicato al reggae e affini), che comunque dopo diversi anni è stato "costretto" ad emigrare in Spagna. Davvero un peccato. D'altronde vivere questi momenti all'estero è ancora più bello".

Per raggiungere il Balaton da Budapest è possibile percorrere 120 km in auto o viaggiare in treno dalla stazione di Deli (stazione
meridionale di Budapest). Questa seconda opzione consente di vivere appieno l'esperienza del Balaton Sound: una distesa di giovani in costume e bicicletta fanno sentire anche il turista straniero parte della popolazione locale, soprattutto se lascia coinvolgere dal loro modo di fare socievole. L'autobus invece lo sconsiglio per ovvie ragioni di caldo, ma è comunque disponibile sul sito elvira.hu.

I biglietti per il Balaton Sound partono dai 55 euro del giornaliero ai 135 euro dell'abbonamento per l'intera manifestazione, comprensivo di campeggio.

Claudia Leporatti
Redazione Economia.hu

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