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Andamento automotive in aprile

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Secondo le rilevazioni della statistica ungherese, il volume della produzione legata ai mezzi di trasporto (equivalente a più di un quinto dell’industria manifatturiera), benché inferiore a quello degli scorsi tre mesi, è cresciuto su base annua dell’8,1%. In aprile le esportazioni di autoveicoli, al decimo posto nella scala delle esportazioni ungheresi sono cresciute dell’8,6%. Secondo l’agenzia ungherese per gli investimenti (Hita) circa il 90% degli autoveicoli prodotti in Ungheria è destinato all’esportazione come l’80% dei motori e di altri componenti minori.

Circa l’86% delle esportazioni legate all’industria automobilistica è diretto verso i Paesi UE: la Germania è il più grande importatore (39%); seguono l’Italia (7%), la Romania (5%), l’Austria (5%), la Gran Bretagna (4%) e la Francia (4%). Il 14% della produzione è destinata ai Paesi extra-UE (il cui maggior importatore è la Russia). Le maggiori case di produzione presenti sul territorio ungherese sono l’Audi (con una capacità annua di 3 milioni di unità), la Mercedes (le cui serie A e B vengono realizzate presso lo stabilimento Daimler dal 2012), la Opel, il cui stabilimento di Szentgotthard è in continua espansione, come quello di Esztergom della Suzuki.
Di contro la produzione di computer, elettronica, e prodotti ottici (al secondo posto nell’industria manifatturiera) continua il suo andamento negativo anche nelle performance sui mercati esteri con le esportazioni in declino del 18,9%.
Il terzo grande sottogruppo, ossia quello dei beni alimentari, bevande e tabacco, il cui peso equivale a più di un decimo della produzione complessiva del Paese, è invece cresciuto del 2,2% grazie alle
esportazioni, che contribuiscono per più di un terzo al bilancio di tale settore.

FONTE: Notiziario Ambasciata d'Italia Budapest

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