Home FINANZA Ciò che Bruxelles potrebbe esigere dall’Ungheria in cambio dell’estensione della linea di credito

Ciò che Bruxelles potrebbe esigere dall’Ungheria in cambio dell’estensione della linea di credito

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Secondo quanto riporta il sito HVG.hu sulla base di documenti confidenziali della Commissione Europea, i rappresentanti UE e FMI formuleranno le proprie condizioni sulla base delle raccomandazioni specifiche già in vigore per l’Ungheria (la Commissione Europea ha pubblicato una lista di raccomandazioni specifiche per ogni stato membro il 30 maggio scorso); si riportano di seguito le probabili richieste, su cui finora sono state avanzate solo speculazioni non ufficiali.

- Bruxelles potrebbe richiedere al Governo di rendere noto il piano tramite cui intende portare fuori una volta per tutte il Paese dal Procedimento per deficit eccessivo; il Governo dovrà presentare una riforma strutturale, garantendo allo stesso tempo di poter ottemperare agli obiettivi a medio termine imposti;

- Come é noto, per l’Europa le previsioni finanziarie del Governo risultano eccessivamente ottimistiche; l’ultima previsione dell’Unione Europea prospettava infatti per l’Ungheria una crescita dell’1% durante l’anno 2013. Il Governo prevede invece l’1,6% di crescita, valore che il Ministro dell’Economia ritiene potrebbe anche innalzarsi fino al 2%;

- L’Europa potrebbe richiedere che il Parlamento ungherese non si esprima sul budget del 2013 fino a quando il Governo non abbia consultato FMI e UE;

- La Commissione ha assunto una posizione critica riguardo al Piano di Ripresa Economica ungherese e potrebbe richiederne l’emendamento. L’Europa ha anche criticato l’autorità del Consiglio per i Conti Pubblici: esso difatti si limita ad avanzare proposte riguardanti le politiche di budget, con un impatto a lungo termine;

- La Commissione potrebbe porre come condizione che l’Ungheria abbassi le imposte dei lavoratori a basso reddito;

- Potrebbe esserci la necessità di alzare le tasse sull’energia o stabilire una tassa sugli immobili;

- Bruxelles chiede inoltre che l’Ungheria adotti delle misure per assistere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, e ha    avanzato una raccomandazione per un sistema più efficiente di welfare e sostegno alle famiglie;

- L’Europa inoltre teme che il piano d’azione per 300 miliardi di fiorini finalizzato alla creazione di posti di lavoro potrebbe rimanere in sospeso per mancanza dei fondi necessari;

- La Commissione ha sollecitato l’Ungheria a snellire la burocrazia per facilitare il lavoro delle aziende;

- All’Ungheria potrebbe inoltre venire richiesta la revisione della tassa sulle banche: essa con il tempo dovrebbe essere armonizzata al disegno di legge europeo;

- Le previsioni riguardano anche la richiesta di un’omologazione agli standard europei della tassa sulle telecomunicazioni; l’Europa ha aperto una seconda procedura d’infrazione ai danni dell’Ungheria riguardo a tale imposta già a fine giugno, volta ad indagare se possa essere discriminatoria nei confronti delle compagnie multinazionali;

- Per quanto riguarda l’istruzione, all’Ungheria potrebbe essere richiesta una strategia di riduzione degli abbandoni scolastici nel corso della formazione primaria; il Governo dovrebbe inoltre sottoscrivere un piano per ridurre il calo dei laureati come conseguenza della restrizione delle ammissioni a college e università;

- Per Bruxelles l’Ungheria dovrà compiere un passo avanti anche per quanto concerne la riforma dei trasporti pubblici; sembra che l’Europa sia favorevole ad una privatizzazione del settore, insieme a quello dell’energia.

La fonte diplomatica anonima che ha informato l’HVG ha tenuto ad evidenziare che i punti elencati costituiscono i requisiti massimi possibili per l’avvio delle negoziazioni, ossia una lista generica da cui l’UE estrarrà i punti principali. Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che il Governo non ha alcuna intenzione di assecondare le istruzioni della Commissione in materia di regime fiscale.

Fonte: www.portfolio.hu

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