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Ungheria: il paese recupera equilibrio esterno e comincia a gestire la crisi

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Tags: Crisi | Debito pubblico | Economia | Previsioni

 
Secondo le previsioni emerse dall'analisi dell'istituto GKI e della banca Erste Bank, la crisi economica mondiale avrebbe spinto l'economia ungherese su un nuovo percorso di sviluppo. Gli squilibri esterni stanno migliorando in modo rapido, ma il PIL dovrebbe subire una contrazione del 4-5%. Gli stipendi reali potrebbero scendere del 2-3%, acquisti e consumi del 5%.

Al momento si prevede un calo di 400-450 miliardi di fiorini nelle entrate delle pubbliche amministrazioni rispetto al piano contenuto nella legge di bilancio. Con un basso tasso d'inflazione, intorno al 3,5% anche dopo l'aumento dell'IVA e delle accise fiscali, ci si aspetta una riduzione delle entrate generali del Governo. Il volume delle spese delle pubbliche amministrazioni dovrebbe essere più basso di circa 300-350 miliardi di fiorini rispetto a quello previsto dalla legge di bilancio.
DEFICIT
Il deficit di Governo dovrebbe essere circa di 100 miliardi di fiorini più alto del previsto, che corrispondeva al 3% del volume inferiore del PIL nominale. Si tratta comunque di un livello di deficit molto vicino a quello del 2008 e del tutto accettabile in ambiente internazionale. Così come in molti altri paesi europei, l'aumento del debito pubblico quest'anno non potrà essere contenuto. 
DEBITO PUBBLICO
Se l'Ungheria ritirerà tutto o buona parte del prestito in stand-by offerto da FMI, UE e Banca Mondiale, il debito pubblico lordo potrebbe eccedere l'80% del PIL, anche se questo dipende dal tasso di cambio del fiorino contro l'euro alla fine dell'anno. Se invece buona parte del prestito resterà nella Banca Nazionale ungherese come deposito, allora l'aumento del debito sarà solo il momentaneo prezzo da pagare per rimpinguare le riserve di valuta estera e assicurare la copertura finanziaria degli obblighi internazionali. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il deficit medio dei paesi del G20 in rapporto al PIL dovrebbe ammontare al 9% e il debito pubblico dovrebbe superare il 90% del PIL già nel 2009.
La carenza di risorse finanziarie nei mercati finanziari costringe a ridurre i deficit esterni. Il fabbisogno di finanziamento esterno sta calando a 2 miliardi o 2,2% del PIL nel 2009 dai 7,8 miliardi del 2008.
Il surplus di commercio estero è in aumento a causa del calo delle importazioni.
LAVORO E FAMIGLIE
I salari reali dovrebbero scendere del 1-2% nel settore delle imprese e del 6-7% nel settore pubblico. I redditi dichiarati solo in parte dovrebbero invece aumentare. Per la propensione al risparmio delle famiglie è previsto un aumento considerevole. Questo dovrebbe essere la conseguenza dell'aumentare delle rate di prestiti e mutui, dell'accesso più costoso e più difficile al credito.

Redazione Economia.hu

FONTE: GKI Co.

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