
Nel settembre del 2008 si temette fossero uno degli epicentri della crisi e una fonte di rischio per l'Europa intera. Oggi, a due anni esatti dal crack che ha fatto tremare le economie mondiali, le preoccupazioni di allora si sono rivelate eccessive. I rischi maggiori per la crescita europea non vengono certo dall'Est, ma è piuttosto l'area balcanica a rischiare di essere danneggiata da un possibile avvitamento della crisi greca. (Di Matteo Ferrazzi, UniCredit Research)
























